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Martedì 12 Maggio 2009 03:08
Riccardo Fratini
Da un articolo di Internazionale n°770 la giornalista Sabine Cessou di Libération (Francia) spiega come nei Paesi Bassi sia un problema all’attenzione di tutti – popolazione e parlamento – la questione degli stipendi stratosferici dei manager. L’Assemblea legislativa dell’Aja ha approvato una disposizione che mette un freno agli stipendi dei top manager: i capitalisti protestano ma la maggior parte degli olandesi è d’accordo.E’ singolare come proprio nei Paesi Bassi dove la classe dirigente guadagna già molto meno rispetto al resto del mondo sia più sensibile a questa rilevanza sociale. Probabilmente lo si deve ad una acquisita eredità calvinista. Lo sfoggio di ricchezza è mal considerato e la distinzione fra le diverse classi sociali è praticamente inesistente.In Italia purtroppo si avverte clima di tutt’altro genere: ad una crisi finanziaria si risponde ridistribuendo soldi alle banche – principali responsabili dell’attuale crisi a livello mondiale - . I nostri parlamentari si auto aumentano gli stipendi. Il Governo taglia i fondi alle istituzioni pubbliche. Pur di mantenere le loro poltrone è fatta ormai consuetudine restarci anche quando incorrono in illeciti e rinvii a giudizio: il nostro Premier ne è un esempio eclatante. Le imprese private falliscono a causa di investimenti sprovveduti e incontrollati che mettono in serio danno anche l’immagine internazionale del Paese e gli italiani continuano ad aggreggiarsi come altrettante pecore.La speranza ci induce a pensare positivo. Positivo sarebbe che questo nostro Paese acquisisca una forma di intelligenza capace di uscire dall’autolesionismo.