Oggi – 25 Novembre 2009 – si celebrava la giornata ONU contro la violenza alle donne.Siamo prossimi al 2010 e ancora oggi la violenza contro le donne è una cruda realtà che rimane presente in larghissima parte dell’intero pianeta. Una condizione che può soltanto aumentare la vergogna dell’uomo a ciò che – con la sua disumanità – ha interferito nella struttura culturale già in epoche lontanissime.La pretesa supremazia dell’uomo nei confronti della donna è da sempre stata accolta anche da istituzioni portanti. La Chiesa, ancora oggi, impedisce il sacerdotato alle donne che le ha da sempre relegate ad uno stato di preminente inferiorità; solo con il concilio di Trento le è stato riconosciuto il diritto ad avere un’anima.La donna ha dovuto sempre faticare per essere riconosciuta nei suoi valori di persona civile pur riconoscendosi estremamente responsabile laddove abbia conquistato impegno e autorevolezza. Assoggettata da sempre- per uno stolto maschilismo- a ruoli secondari, dove si è manifestata protagonista ha conquistato platee e successi in ogni settore dal sindacato alla politica, dalla scienza agli impegni sociali raggiungendo risultati eccellenti per dedizione e competenza; un esempio per tutti nella cronologia contemporanea: Rita Levi Montalcini. A noi uomini non resta che rispettare le donne nel mondo con la partecipazione consapevolmente onesta e sincera che le condizioni di sottomissioni , violenze, stupri ed altre angherie cessino in tutto il mondo una volta per tutte. E’ nostro diritto-dovere esserne fautori.