Qualche tempo fà, esattamente l'11 Dicembre 2007, scrivevo, su questo stesso sito, a proposito del processo di Perugia, che vede imputati A.Knox e R.Sollecito: " [...]Innanzitutto le investigazioni si sono caratterizzate per un "modus operandi" assolutamente discutibile. Un clima di pressione psicologica, sugli arrestati, se proprio non vogliamo dare peso alle voci di violenze fisiche...Nessuno stupore se poi gli stessi hanno rilasciato dichiarazioni contraddittorie! Inoltre le indagini relative all'omicidio di Meredith si sono svolte in un clima saturo di tutti i peggiori pregiudizi. [...]...Ma fin dall'inizio, molti pregiudizi morali, si sono scatenati contro Amanda Knox...Quanta noia, dà ancora oggi, l'immagine di una giovane indipendente, sessualmente libera, psicologicamente libera dai preconcetti sulle droghe,e la lista potrebbe continuare! Qual è stata mai, la lode più alta, che un funzionario ha voluto dare alla vittima? Si è citata la sua integrità morale....Ecco quindi la carnefice! Fin qui, "nulla di nuovo sotto il sole". [...] Possiamo lasciare che un nostro tribunale, in un caso oramai sotto gli occhi di tutti, si lasci guidare dai più bassi pregiudizi? Non credo che possa esistere, in Italia, un solo magistrato, che possa, con coscienza, dire di non avere alcuna opinione precostituita sul caso. Ma aggiungo, non esiste nemmeno nessun cittadino che possa affermare di non avere pregiudizi tali da inficiare assolutamente il suo giudizio sul caso in questione.Ne dovrebbe conseguire che il caso non può essere dibattuto in tribunale.E quindi la scarcerazione della suddetta." Ribadisco assolutamente la mia tesi. Nessun nuovo elemento è, in questi anni, intervenuto a mutare la situazione, nè a smentire la mia analisi.
Ora, oltre al resto, oggi apprendiamo una nuova assurdità sul caso. Infatti, il sito web del "Corriere della Sera" ci informa della grottesca e vile accusa di "diffamazione a mezzo stampa" lanciata contro i genitori della Knox rei di aver denunciato le percosse e le minacce subite dalla figlia durante un'interrogatorio. Invece di ringraziare costoro, il cui senso civico e morale si spinge fino al punto di non maledire i carnefici della figlia, invece di lodare l'impegno volto ad emendare l'atroce operato dei cosiddetti "tutori dell'ordine" (quale?), denunciandone gli abusi....Qualcuno ha l'arroganza di perseguitare!
Ribadisco le conclusioni a cui giunsi già nel 2007:"Spero che i magistrati di Perugia dimostrino il loro senso di responsabilità civica, ammettendo ciò. Le esigenze di vendetta (chiamiamola con il suo nome) per la morte violenta di Meredith devono passare in secondo piano di fronte alla superiore esigenza di...garanzie minime per l'imparzialità dei processi in Italia. Confido che il senso civico dei cittadini, dei lavoratori, e dei funzionari, prevalga sulle altre considerazioni. La storia dimostra che solo la mobilitazione attiva delle coscienze è garanzia delle istituzioni."
Fabrizio Cucchi - DEApress
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






