DEApress

Thursday
Nov 05th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

23 novembre 1980: viva la memoria (viva)!

E-mail Stampa PDF

23/11/1980: "Molte ore dopo io e Salvatore ci sedemmo su una trave e bevemmo del vino.Siamo stati in silenzio a lungo:eravamo sopravvissuti e contavamo a mente gli uomini.
" Arrivarono prima i giornalisti e poi gli aiuti. Arrivarono camion militari...portavano gli aiuti della CEE..che vergogna, ricordo ancora: 1kg di pasta, 1 litro d'olio, una scatoletta di carne per ogni cittadino terremotato....roba da terzo mondo o da post guerra: fummo trattati da vinti, come diceva Giuseppe, lanciavano la roba dai camion come gli americani nel '43
."

Le parole di chi è rimasto. Che non coprono il silenzio delle 2700 vittime, figli di una terra che non vuole e non può dimenticare. Una ferita ancora aperta con la quale ancora oggi si sta facendo i conti. Quelli della ricostruzione, miliardi mai arrivati, o solo in parte. E quei poco giunti a destinazione utilizzati per chissà cosa. Si, perchè in Irpinia, a distanza di 29 anni c'è ancora chi vive nei prefabbricati. Parodia del progresso. Ma soldi e fondi continuano ad arrivare.  Ciò che invece ritardò furono i soccorsi. Addirittura cinque giorni dopo in piccoli paesi come Teora, Lioni, Sant'Angelo de Lombardi.  Un'immensità, ancor più tale se confrontata con la celerità con cui è stato affrontato l'ultimo terremoto in Abruzzo. E ci si chiede allora, ma come fece la gente d'irpinia? Cacciando fuori ciò che gli è proprio: la testardaggine, la volontà di non mollare mai, l'umiltà. 

Si tratta sicuramente di una della pagine più scure della storia irpina, dalla quale però abbiamo appreso tanto. Soprattutto abbiamo capito il carattere, quello tosto che ci contraddistingue,  abbiamo preso coscienza dei nostri limiti e dei nostri punti di forza. Allora questa pagina può e deve servire da monito per ci c'è e chi verrà, a patto, pur correndo rischio di sembrare retorici, di non dimenticare. A patto che si tenga accesa sempre la luce su di una delle vicende più tristi ma anche più contorte della storia italiana. 

 

 

 

Simone Grasso

Share

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 10 Dicembre 2009 23:21 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvana Grippi . 05 Novembre 2026
ccccccc
Sara Bonafè . 05 Novembre 2026
  Questa sera alle ore 17.00 all’Associazione D.E.A. in via Alfani 16r si terrà il seminario su Pratolini  con la proiezione “Le ragazze di San Frediano”. Se volete prenotarvi per questa o per altre proiezioni contattate: redazione@deapress.co...
Sara Bonafè . 04 Novembre 2026
Barbara Kopple nasce a New York il 30 luglio del 1946. Dedica la sua carriera alla regia e alla produzione di film intensi e di grande impatto emotivo. Incentra i suoi lavori su questioni politiche e sociali tra cui i diritti dei lavoratori e la l...
simone fierucci . 04 Novembre 2026
  Il rapporto Global Witness denuncia la violenza contro le comunità indigene e contadine che difendono i propri territori dall’accaparramento e dallo sfruttamento delle risorse. Dal 2012 sono 2.375 le vittime documentate, soprattutto in Amer...
Silvio Terenzi . 03 Novembre 2026
Luca Cipolla"71" L’idea più fertile di “71” sta forse nella sua rinuncia alla mera perfezione estetica. Luca Cipolla non cerca una lingua uniforme né una costruzione poetica che cancelli le proprie fratture, non dribla le venature del linguaggio...
DEAPRESS . 03 Novembre 2026
IN MEMORIA DI TITO FAZŹINI PIONIERE  DI FISICA SPERIMENTALE ALL'UNIVERSITA' E AL CERN   Articolo di Cristina Fontanelli E' scomparso all'eta' di centocinque anni Tito Fazzini, illustre scienziato italiano del Secolo Breve che fino ...
Silvio Terenzi . 02 Novembre 2026
Sandro Storri “L’Italia al contrario: riflessioni su unademocrazia incompiuta" Sandro Storri costruisce “L’Italia al contrario” e ci riesce attorno a una domanda tanto semplice quanto scomoda: basta chiamarsi democrazia per esserlo davvero? I...
Antonio Desideri . 31 Ottobre 2026
Il venerdì pomeriggio a France Odéon brilla dei riflessi incrociati di due strepitose prove d’attrice, un binomio che non si pianifica a tavolino (o forse è proprio quello il “mestiere” di dirigere un festival?, gigioneggia Francesco Ranieri Martinot...
simone fierucci . 30 Ottobre 2026

Galleria DEA su YouTube