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La povertà a sostegno della ricchezza in Italia

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Le incongruenze del Paese Italia sono molteplici e spesso incomprensibili non solo ai nostri occhi ma anche a quelli europei. Troppe volte si lamenta - giustamente - una iniqua distribuzione del denaro pubblico criticando gli sprechi statali, le speculazioni negli appalti, la mal gestione dell'Amministrazione pubblica.

E' ormai notorio la stipulazione di contratti d'oro per quanto riguarda i compensi di personaggi dello spettacolo e del giornalismo televisivo i quali registrano stipendi dai 400.000 ai 1,2 milioni di euro annui.

Il Ministro Calderoli di recente ha proposto che gli stipendi d'oro di viale Mazzini siano sforbiciati ; non sono mancate le polemiche.

Le disuguaglianze dovrebbero essere materia di correzione in particolare in un momento di grave crisi economica mondiale. Se si considera che gli stipendi medi di un normale lavoratore sconosciuto - non per questo meno utile alla società - si aggira sui 1.200 euro mensili, la discrepanza diventa a dir poco scandalosa: si lamenta la mancanza di soldi per pagare gli stipendi medio - bassi, non viene dato sostegno alle imprese - in particolare quelle piccole - accettando la messa in cassa integrazione o la mobilità  di lavoratori che stentano ad arrivare alla fine del mese quando un calciatore viene super pagato per giuocare. Certamente questi non rientrano nelle spese del denaro pubblico in quanto sono soldi privati ma il contribuente pertecipa comunque attivamente.

Da un'inchiesta de l'Espresso di qualche tempo fa sono emersi gli stipendi d'oro dei parlamentari europei. Le polemiche sugli esuberi delle auto blu nonchè sugli sconti che i politici hanno per le spese ordinarie, sono uno schiaffo alla povertà considerato che il lavoro salariale viene tassato all'origine e rimane un misero stipendio netto che peraltro è il più basso a livello europeo. I parametri per i quali dobbiamo allinearci con gli altri Paesi non prevedono mai l'allineamento stipendiale parificato al resto d'Europa.

Il divario tra benessere e sopravvivenza è  evidente e sempre più insostenibile.

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 15 Giugno 2010 12:59 )  

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