13 novembre, Bologna scende in piazza, unita contro la crisi
"Agire contro il razzismo per i diritti di tutti e tutte": è questo lo scopo che ha dato il via alla manifestazione di sabato 13 novembre a Bologna.
In piazza sono scesi in tanti ( oltre 5.000 persone) : studenti e lavoratori, italiani ed immigrati senza alcuna distinzione, l'uno al fianco dell'altro.
Un'alta partecipazione e diverse le realtà presenti : a partire da FIOM, con le/i molte/i migranti che lavorano nelle fabbriche del bolognese ed emiliane fino ad arrivare a USB (Unione Sindacati di Base) e Cobas.
Si parla di diritti e di lavoro, tantissime le bandiere sindacali e tenaci gli appelli. Temi "caldi" che la mobilitazione ha voluto affrontare sono stati quelli della regolarizzazione, dei permessi di soggiorno e della loro durata, del lavoro e della sua precarietà ma anche quelli della repressione, del razzismo istituzionalizzato.
Un forte sostengo è stato trasmesso anche alle lotte di Milano e Brescia, dove in contemporanea si tenevano presidi e manifestazioni.
E un forte "no" viene contrapposto alla legge Bossi-Fini, al contratto di soggiorno per lavoro, al pacchetto sicurezza e al permesso a punti. Significativa è stata quindi questa manifestazione, a conclusione di un anno segnato da xenofobia e squadrismo.
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