Laayoune
Agosto 2010
Intervista a Silvana Grippi che ha scritto un libro sul Sahara Occidentale.
Dove si trova il Sahara Occidentale?
La regione africana del Sahara Occidentale è situata tra il Marocco,la Mauritania, l' Algeria ed è bagnato dall' Oceano Atlantico. Tutto il territorio è di circa 266.000 kmq, gli abitanti che prima erano una percentuale minima oggi si è ingrossata per le ondate colonizzatrici organizzate dal governo del Marocco che ha usato la strategia dell'occupazione facendo risalire il "diritto" alla vecchia dinastia alawita.
La marcia verde camuffata da una manifestazione pacifica è stata una dimostrazione di potere occupazionale che ha illuso sia coloro che sono andati speranzosi che gli abitanti sahrawi. Oggi abbiamo un popolo profugo in Algeria, separato dai propri familiari che sono rimasti nel territorio di origine, in attesa del referendum per l'autodeterminazione.
Perchè non è mai stato fatto questo refrendum?
L'unico censimento condotto dagli spagnoli è stato fatto nel 1974. é stato fatto meticolosamente e stimava la popolazione in 74.902 , il censimento dell'ONU per il referendum che si sarebbe dovuto tenere nel 2000, calcolava 84.000 cittadini sahrawi ( aventi diritto al voto) ai quali bisognava aggiungere i minori ed altri soggetti ( berberi nomadi del deserto sahariano) non aventi diritto al voto, ma anche questo calcolo delle famiglie storiche non è stato ritenuto affidabile. In questo ultimo decennio risultano confinati nei campi profughi circa 300.000.
Il problema è sempre in discussione , tante sono le risoluzioni a favore dell'autodeterminazione ma per volontà economiche presumo che non verrà mai fatto.
La popolazione originaria si è integrata con coloro che hanno occupato il territorio?
No. I matrimoni misti non sono stati mai fatti e quindi si ha due popoli in uno stato.
Il commercio , che prima era autoctono, oggi ha avuto un'espansione notevole; in questo ultimo viaggio ho trovato molti ristoranti e alberghi nuovi , dato che il Marocco sta cercando di rendere turistiche alcune zone.
Naturalmente il clima non è favorevole al turismo ma il business più grosso è " la guerra celata" cioè la MINURSO in qualità di osservatore dell 'ONU spende parte del proprio guadagno in loco. L'apertura quindi bar e alberghi con piscina ed altro sono all'ordine del giorno.
Perchè questo silenzio su un luogo in guerra?
Probabilmente gli interessi economici sono da tenere celati: i fosfati e la pesca che arricchiscono il Marocco servono anche come accordi internazionali per avere dalla Banca Mondiale crediti che altrimenti metterebbero in crisi. Non sono un'esperta in economia ma non capisco perchè la Spagna non abbia dato subito l'autodeterminazione ma ha lasciato il Sahara Occidentale in queste condizioni.
I viaggi che ho fatto in queste zone sono stati molteplici: una prima volta nel febbraio del 1990 ospite nei pressi di Tindouf (nella daiala di El Ayoun) ,successivamente nell'agosto dello stesso anno ho visitato i territori occupati e la situazione era veramente tragica, altro viaggio nell' agosto del 1994 e infine nell'agosto di quest'anno ( 2010). Potrei quindi delinare in maniera molto precisa lo sviluppo sociale, da venti anni a questa parte, della situazione del Sahara Occidentale. Ma questo lo faremo un'altra volta!





Foto di Silvana Grippi
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