DEApress

Sunday
Aug 30th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

La scoparsa di un Maestro dell'incredibile

E-mail Stampa PDF

Addio Bradbury, maestro di fantascienza
Profetizzò l'apocalittico futuro senza libri

Addio Bradbury, maestro di fantascienza Profetizzò l'apocalittico futuro senza libriRAY BRADBURY

Cresciuto in biblioteca, appassionato di fumetti, Ray Bradbury aveva un rapporto speciale con i libri e la lettura.

E proprio per questo, nel suo capolavoro 'Fahrenheit 451' (la temperatura alla quale la carta dei libri prende fuoco) aveva immaginato negli anni '50 un apocalittico futuro senza lettura, in cui i possessori di libri sono dei pazzi e a dominare sono le immagini e la televisione. Un futuro imprecisato, comunque dopo il 1960, non tanto lontano dalla realtà attuale che il visionario scrittore americano, morto la scorsa notte a Los Angeles a 91 anni, voleva forse esorcizzare con quella scena del rogo di libri di 'Fahrenheit 451' entrata anche nella storia del cinema con il film che nel 1966 Francois Truffaut ha tratto dal romanzo, uscito nel 1953, e in prima edizione italiana nel 1956. Lo scrittore che ha rivoluzionato il mondo della fantascienza come Philip K. Dick e George Orwell, non voleva saperne di internet, kindle, cellulari e Ipad. Soprattutto non voleva vedere un suo libro su un lettore elettronico finchè l'anno scorso ha ceduto all'avanzata delle nuove tecnologie e ha concesso che proprio 'Fahrenheit 451', che ha venduto nel mondo oltre 10 milioni di copie, diventasse un ebook, ma resta chiaro che nulla poteva eguagliare per lui il valore dei libri di carta. Nato a Waukegan, nell'Illinois, il 22 agosto del 1920, figlio di un operaio e di una casalinga di origini svedesi, dopo il liceo Bradbury non potè andare al college e così cominciò a frequentare le biblioteche in cui credeva più che nelle università. E proprio per il salvataggio delle biblioteche pubbliche della Contea Ventura, vicino a Los Angeles, si era fortemente battuto negli ultimi anni. In California, la terra d'adozione, dove è morto, ha scoperto la fantascienza e cominciato a scrivere i suoi primi racconti polizieschi e noir. Le sue 'Cronache marzianè, 28 storie sull'esplorazione e futura colonizzazione del pianeta Marte, raccolte in antologia nel 1950, hanno avuto subito un successo internazionale e sono diventate un film tv con la sceneggiatura di Richard Matheson. Nel 2004, lo scrittore aveva seguito l'atterraggio della Sonda Spirit su Marte vivendo "un'emozione straordinaria" come aveva raccontato. Grande successo Bradbury lo ha avuto anche come sceneggiatore a Hollywood dove la sua carriera è iniziata con il Moby Dick di John Huston. Bradbury considerava Shakespeare, Shaw, Pirandello grandi maestri e amava la poesia. Nelle sue storie di fantascienza c'è sempre un rimpianto per un mondo di innocenza perduta. Questa particolare sensibilità si ritrova in tutti i suoi libri, pubblicati per la maggior parte in Italia da Mondadori, i primi nella storica Urania. Fra questi: L'estate incantata, Paese d'ottobre, La fine del principio, Corpo elettrico, Morte a Venice, Lo zen nell'arte della scrittura e Constance contro tutti. De 'L'uomo illustratò è prevista a breve una nuova edizione in versione tascabile della casa editrice Fanucci. Bradbury è autore anche di un libro per ragazzi 'Accendi la nottè, pubblicato nel 2011 da Gallucci nella traduzione inedita di Carlo Fruttero, con disegni di AntonGionata Ferrari. Unico suo libro per i più piccoli, scritto nel 1955, è la storia di un ragazzino che ha paura del buio finchè non arriva Buia, una misteriosa bambina che ha la faccia bianca come la luna. Come sempre Bradbury rivoluziona il modo di guardare la realtà giocando sugli opposti o sulle contrapposizioni. Dopo l'ictus che lo aveva colpito nel 1999, e la morte della moglie, Bradbury non ha mai smesso di immaginare il futuro, di scrivere, aiutato dalla figlia, e di sognare un nuovo film da 'Fahrenheit 451' che è stato trasporto anche in fumetto.

Share

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 08 Giugno 2012 09:44 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Antonio Desideri . 28 Agosto 2026
Per il nome bisognerà pure ringraziare Bob Dylan, ma il progetto è tutto al femminile: sono le Shot of Love - Filomena Menna alla voce, Federica Fabbri alla chitarra acustica e voce, Oretta Giunti alle percussioni e voce - e portano sul palco cover p...
Silvana Grippi . 27 Agosto 2026
Centro socio-culturale D.E.A. (Didattica Espressione Ambiente) XIV CONCORSO FANZINE Libera l’iDEA Progetto inserito nel programma di ricerca “comunicazione visiva e espressione gestuale con l’uso di nuovi mezzi espressivi” Attivo dal 1995 Espo...
Silvana Grippi . 27 Agosto 2026
27 agosto 2026 ci ha lasciato Ebru Timik. Era una avvocatessa attivista per i diritti umani. Accusata di "terrorismo" e condannata a 13 anni di reclusione  e abbandonata al suo destino nel silenzio internazionale.  Dopo 238 giorio di sciope...
Silvio Terenzi . 26 Agosto 2026
Roberto Giorni“Quasi troppi” La vita di Giancarlo Banchelli procede per strappi, deviazioni e contraddizioni. “Quasi troppi”, romanzo di Roberto Giorni, prende forma dentro un futuro prossimo dai tratti distopici, tra il 2031 e il 2033, e racconta u...
Fabrizio Cucchi . 25 Agosto 2026
Silvana Grippi . 25 Agosto 2026
Girando per l’Italia ho trovato piccoli gioielli architettonici, uno di questo è la ruota idraulica, chiamata popolarmente Rudon, che si trova a Groppello frazione di Cassano D’Adda nei pressi di Milano. Raccoglie l’acqua del Naviglio Martesana. L...
simone fierucci . 24 Agosto 2026
di Rezgar Akrawi Quando Vladimir Lenin scrisse sull’imperialismo e lo classificò come lo stadio più elevato del capitalismo, stava identificando il momento in cui il capitale era passato dallo spazio della libera concorrenza al mondo del monopolio...
Antonio Desideri . 13 Agosto 2026
C’è tempo fino al 23 agosto per le ultime repliche, poi più niente, kein Theater. Raus! Risuona qualcosa di profondamente kafkiano - e stavolta non è un modo di dire - nell’apprendere che la compagnia che sta mettendo in scena il Processo al Cimite...
Silvana Grippi . 07 Agosto 2026
Siamo nel lontano 1420 e Filippo Brunelleschi inizia a costruire la Cupola di Santa Maria del fiore nella nostra Firenze. Leon Battista Alberti nella suo opera “De pictura” scriverà così: «Chi mai sì duro o sì invido non lodasse Pippo architetto...

Galleria DEA su YouTube