"Chiamatele pure morti bianche.
Ma non è il bianco dell’innocenza
non è il bianco della purezza
non è il bianco candido di una nevicata in montagna
E’il bianco di un lenzuolo, di mille lenzuoli
che ogni anno coprono sguardi fissi nel vuoto
occhi spalancati dal terrore
dalla consapevolezza che la vita sta scappando via.
Un attimo eterno che toglie ogni speranza
l’attimo di una caduta da diversi metri
dell’esalazione che toglie l’aria nei polmoni
del trattore senza protezioni che sta schiacciando
dell’impatto sulla strada verso il lavoro
del frastuono dell’esplosione che lacera la carne
di una scarica elettrica che secca il cervello.
E’ un bianco che copre le nostre coscienze
e il corpo martoriato di un lavoratore
E’ il bianco di un tramonto livido e nebbioso
di una vita che si spegne lontana dagli affetti
di lacrime e disperazione per chi rimane.
Anche quest’anno oltre mille morti
vite coperte da un lenzuolo bianco.
Bianco ipocrita che copre sangue rosso
e il nero sporco di una democrazia per pochi.
Vite perse per pochi euro al mese
da chi è spesso solo moderno schiavo.”
Carlo Soricelli, “Morti bianche”
Il 12 settembre 2013 si è consumato l'ennesimo dramma sul lavoro, nello stabilimento IlsapBiopro che si occupa della produzione di oli raffinati, biomasse, glicerina e biodiesel, a San Pietro Lamentino, vicino Lamezia Terme
Alcuni operai stavano lavarando su una gru alla manutenzione di un silos, quando sono stati travolti da una improvvisa fiammata mortale. Due dipendenti, Daniele Gasbarrone di Latina e Alessandro Panella di Velletri, sono morti sul colpo, del terzo, Enrico Amati di Sinalunga, è stato dichiarato il decesso poco fa.
La fatale operazione di bonifica delle cisterne, ha provocato una fortissima esplosione con un conseguente incedio.
Sul caso è stata aperta un'inchiesta dalla procura di Lamezia Terme, per verificare ed accertare le dinamiche del disastro e il riconoscimento di eventuali responsabilità.
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, questa mattina ha espresso il suo cordoglio e la sua vicinanza alle vittime e ai loro famigliari.
Questa vicenda rischia di entrare nel caotico insieme che racchiude dati e statistiche che ci forniscono un'idea numerica sul fenomeno dei caduti sul lavoro. I dati raccolti dall'"Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro", mostrano come fino al 12 settembre 2013 sia stata raggiunta la cifra di 407 morti su luoghi di lavoro. Particolarmente coinvolti sono il settore dell'edilizia e dell'agricoltura, che sfiorano percentuali del 23,6% e 39%.
L'anno 2012 ha contato 1180 morti bianche, di cui 625 sui luoghi di lavoro.
Spesso descrivere certi eventi attraverso il linguaggio numerico può risultare distaccato e non appropriato, ma forse è solo tramite questo che si può evidenziare con forza l'incidenza e l'enorme rilevanza che questi “decessi spesso silenziosi”hanno sul nostro paese e non solo e che spesso riguardano le fasce più deboli e meno tutelate.
Agnese Giacobbe
Fonti
http://cadutisullavoro.blogspot.it/
http://poesiedicarlo.blogspot.it/
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