Sì, utilizzo spesso il treno per raggiungere Firenze: trovo quindi (s)confortante che ad alzare la voce contro i disservizi ferroviari per una volta non sia il solito utente frustrato, ma il signor Rossi.
Quello che di lavoro fa il presidente della regione Toscana.
E che all'arrivo alla stazione di Lucca (ottava tappa del suo “Viaggio in Toscana”) ha dichiarato: “Stamani per raggiungere Lucca da Firenze abbiamo impiegato 1 ora e 45 minuti. Ieri sera per arrivare a Firenze da Roma, un'ora e mezza. Credo sia indispensabile prevedere il raddoppio del tratto tra Pistoia e Lucca”.
Costo dell'operazione per il raddoppiamento della tratta ferroviaria? 400 milioni di euro: non pochi, ma neanche così tanti, se si sono spesi 90 miliardi per la celeberrima Alta Velocità che serve circa 100mila passeggeri al giorno, contro i 40mila della Lucca-Pistoia.
Inoltre aggiunge Rossi: "Il binario unico rallenta la circolazione e i tempi si allungano di almeno mezz'ora. Ferrovie si fa pagare in base al tempo impiegato e più tempo si occupano i binari più si paga. Morale: rinviando gli investimenti per raddoppiare la linea, Ferrovie ci guadagna due volte, risparmiando sugli investimenti e incassando di più dal contratto di servizio".
Tutto chiaro, adesso.
Tranne il fatto che a quanto pare Ferrovie riscontra un'incidentale interesse economico (sia chiaro, certamente in buona fede) nel mantenere tutti i disservizi legati alla viabilità su binari, perché mentre tu fai ritardo, loro massimizzano il loro guadagno.
Ma certamente non si poteva proprio fare altrimenti.
Stefano Campo/DEApress
fonte: http://met.provincia.fi.it/news.aspx?n=164063
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