La Guardia di Finanza con sede distrettuale a Matera, dopo mesi di accertamenti investigativi, ha effettuato il sequestro di 21 kg di droga, a bordo di un veicolo sulla statale 106 (MA). L'autovettura è stata richiamata da un posto di blocco, che sviscera minuziosamente il mezzo. Sulle carreggiare più pericolose d'Italia, con una notevole percentuale di incidenti, un carico di eroina che avrebbe fruttato milioni di euro.
E' finito in carcere un trentenne albanese, accusato di traffico internazionale di stupefacenti. Questo sarebbe il quarto sequestro dall'inizio dell'anno. I dirigenti dell'operazione parlano di un corridoio lucano che collega la Puglia (e l'Albania) a mete ancora non verificate. La pericolosità della 106 questa volta non viene pesata a chilometri orari, ma a chilogrammi; a quanto pare, il percorso sarebbe il punto di Archimede di una nazionalità del narcotraffico.
Restiamo in Basilicata, per riportare la notizia dell'ennesima vittima sul lavoro: ieri, 7 Maggio 2014, un carpentiere resta gravemente ferito sull'Autostrada del Sole, la A3, all'altezza dello svincolo di Lauria Nord. E' ancora in gravi condizioni, ricoverato all'ospedale San Carlo di Potenza. L'incidente sembra l'eco di una catena di morti bianche che la precarietà delle condizioni sul lavoro (accentuate dalla crisi economica) si porta dietro, con un'accelerazione inquietante.
L'Odissea della Salerno- Reggio Calabria colpisce ancora, e questa volta tragicamente. Dopo inchieste, infiltrazioni mafiose, affari politici che hanno congelato per decenni la costruzione del tratto autostradale più dibattuto d'Italia. L'ultimo incidente, il 30 Marzo, nella Galleria Renazza, luogo che il primo Maggio ha incoronato a simbolo della festa del lavoro, come monito a un diritto fondamentale, quello che apre la Costituzione della Repubblica italiana.
I sindacati chiedono più attenzione alle norme di sicurezza, e forse lì si fermano (a parte indire qualche ora di sciopero).
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