A partire dalle 9 di venerdì 14 novembre le strade di Firenze sono state popolate da quasi 3000 manifestanti. C’erano gli operai dei Cobas, Usi, Cub, i precari senza partito,gli studenti e i senza casa del Movimento di Lotta per la Casa, per un totale di 3 cortei diversi che si sono uniti solo in un secondo momento in zona Porta al Prato.
L’impressione è stata quella di essere di fronte a una protesta organizzata e civile. Pochi sono stati infatti gli episodi di disordine e i tafferugli, nonostante non siano mancati qualche petardo, fumogeni vari e l’ormai classica paralisi del traffico cittadino che ha colpito soprattutto le aree del centro storico e i viali di circonvallazione attorno alla Fortezza.
Il malcontento dei manifestanti si riversa su tante questioni quanti sono i movimenti che hanno preso parte al corteo. Si è protestato dunque contro la precarietà e gli stipendi da fame, contro la classe politica odierna e a favore di un generale allargamento dei diritti verso tutti i cittadini.
Nel corso della mattinata la folla si è scaldata particolarmente quando la lunga processione di scioperanti è passata vicino alla sede di GiovaniSì e alla Prefettura. Il volume dei cori è diventato particolarmente intenso ma il dissenso non è mai sfociato in violenza. Nemmeno in occasione del passaggio vicino Confindustria, dove forse si è registrato l’apice dello scompiglio, i manifestanti hanno ceduto all’aggressività o ad atti sovversivi.
Il percorso del corteo è terminato infine nel giardino della fortezza a conclusione di una giornata tutto sommato tranquilla, caratterizzata dalla civiltà dei partecipanti al corteo e dall’assenza di grossi episodi di violenza e disordini pubblici.
Fotografie di Luca Grillandini


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