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Nuovo stadio per Firenze - Febbraio 2020

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Sono passati 11 anni e mezzo dal fatidico settembre del 2008 quando la famiglia Della Valle lanciò in grande stile l'idea del nuovo stadio per Firenze. Da allora una successione di piccoli passi pareva stesse avvicinando la città all'obbiettivo, lentamente ma inesorabilmente. Poi è arrivato Rocco. Il cambio di proprietà, improvviso e inaspettato,  ha scompaginato le carte in tavola e adesso l'opzione più probabile per il nuovo stadio di Firenze è quella ormai vecchia di 8 anni.

Ripercorriamo le tappe


Settembre 2008: La famiglia della Valle presenta il progetto della cittadella viola, una mega cittadella di 50 ettari. Il sindaco di allora, Domenici, è favorevole e pensa all'area di Castello per la realizzazione del nuovo stadio. L'entusiasmo viene però soffocato da problemi giudiziari e i terreni di Castello vengono sequestrati mentre l'era Domenici a Firenze giunge al tramonto.


Giugno 2009: viene eletto sindaco Matteo Renzi che promette la realizzazione del nuovo stadio. La speranza è sempre quella di costruire la cittadella viola a Castello ma la situazione rimane ingessata.


Settembre 2011: Renzi, giudicando troppo problematico sbloccare la vicenda Castello, propone di realizzare lo stadio nel comparto sud del mercato ortofrutticolo che a sua volta verrà riorganizzato nel settore nord. La Fiorentina pare interessata ad approfondire la questione.


Maggio 2012: Renzi presenta la variante urbanistica che prevede lo stadio a Novoli con la Mercafir spostata nella parte nord. La procedura, che era partita a gennaio, viene definitivamente approvata dal consiglio comunale ad ottobre. Da questo momento in poi è atteso un segnale da parte delle Fiorentina che però non arriva. Gli unici segnali che trapelano sono le perplessità sulle scarse dimensioni dell'area proposta.


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L'ipotesi del sindaco Renzi del 2012


Luglio 2014: La Fiorentina consegna al comune di Firenze lo studio di fattibilità per lo stadio nell'area Mercafir. Le intenzioni della società viola sono però in contrasto con la variante urbanistica perchè per la realizzazione della cittadella viola viene richiesta tutta l'area occupata dal mercato e non solo il comparto sud. Il nuovo sindaco, Dario Nardella, apre ad un possibile trasloco della Mercafir.

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Il primo studio di fattbilità presentato dalla Fiorentina nel 2014


Gennaio 2015: Il comune di Firenze, dopo una procedura di studio iniziata nell'ottobre 2014, dichiara il progetto della Fiorentina di pubblico interesse ma con varie prescrizioni. Tra di esse c'è l'obbligo della Fiorentina di sobbarcarsi gli oneri per l'acquisto di un nuovo terreno dove spostare la Mercafir.


Febbraio 2015: La Fiorentina accetta le prescrizioni e comunica l'intenzione di consegnare il progetto definitivo nel giro di un'anno.


Ottobre 2015: Il comune di Firenze, dopo due bandi rivolti a privati in possesso di terreni di almeno 15 ettari nel settore nord di Firenze per ospitare la Mercafir non andati a buon fine, ha presentato alla Mercafir due opzioni per spostarsi a Quaracchi (in parte in terreni presenti in un'offerta del bando) o all'Osmannoro. L'assemblea della Mercafir avrà tempo un mese per decidere in quale di questi due terreni ricostruire il mercato. Una volta deciso il comune andrà a trattativa privata con i proprietari del terreno e nel caso non si trovi l'accordo potrà ricorrere all'esproprio. Tutta l'attuale area di Novoli sarà lasciata in mano alla Fiorentina che nel frattempo sta preparando il progetto definitivo da presentare a marzo 2016.

Marzo 2016: Il comune di Firenze, dopo aver ricevuto richiesta di tempo aggiuntivo per la preparazione del progetto definitivo dello stadio da parte di Fiorentina, fissa la data per la consegna al 31 dicembre 2016. Pesano le incertezze burocratiche sui tempi di spostamento del mercato sia le incertezze tecniche sulla profondità della falda e di conseguenza sull'altezza dello stadio. Nel frattempo, entro fine anno il comune si impegna ad approvare la variante urbanistica per lo spostamento del mercato ortofrutticolo nei terreni dell'Osmannoro, giudicati i più adatti. Il sindaco Nardella annuncia inoltre che esistono vari investitori stranieri interessati al nuovo stadio di Firenze.

Gennaio 2017: La Fiorentina ha presentato entro il termine del dicembre 2016 il progetto definitivo per la realizzazione del nuovo stadio e della cittadella che occuperà l'intera area dove si trova la Marcafir. Nell'autunno 2016 il comune di Firenze, a causa dell'opposizione degli grossisti e delle difficoltà tecniche, ha rinunciato al trasferimento della Mercafir all'Osmannoro e deciso di puntare sull'area di Castello, finalmente libera da procedimenti giudiziari. Il comune dovrà quindi fare una nuova variante per trasferire il mercato in questi terreni ma dovrà anche trovare un accordo con Unipol, proprietaria dell'area e sottostare alle prescrizioni della valutazione di impatto ambientale del nuovo aeroporto di Peretola.

Marzo 2017: La Fiorentina il 10 Marzo presenta il progetto del nuovo stadio in Sala d'Arme a Palazzo Vecchio. Nel frattempo durante il mese di febbraio è stato presentato da Unipol un ricorso al TAR contro la variante del Piano Urbanistico Esecutivo di Castello necessaria per liberare l'area di Novoli dal mercato ortofrutticolo e fare posto allo stadio della Fiorentina. Secondo il comune la mossa del gruppo finanziario bolognese ha il solo fine di tutelare i propri interessi e non dovrebbe creare problemi ai piani del sindaco e della società viola. Anzi secondo vari assessori della giunta c'è una stretta collaborazione tra i tecnici del comune e quelli di Unipol. 


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Il progetto del nuovo stadio presentato dalla Fiorentina nel 2017

Settembre 2017: Dopo un finale di stagione deludente sul campo e un mercato estivo che non ha entusiasmato i tifosi, Nardella si è recato nelle marche per un incontro con la famiglia della Valle. Qui il sindaco ha ricevuto rassicurazioni dai proprietari della Fiorentina che hanno confermato di voler investire nella squadra e sopratutto di voler portare avanti il progetto dello stadio. Secondo Nardella se la Fiorentina presenterà il progetto definitivo nei tempi auspicati tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020 si potrà iniziare a costruire il nuovo stadio.

Gennaio 2018:  Al termine del 2017 la Fiorentina non consegna il progetto definitivo ma solo documenti integrativi e chiede altri 6 mesi di tempo a partire dalla definizione della variante urbanistica di Castello. Sempre a fine 2017 arriva la tanto attesa VIA per l'ampliamento dell'Aeroporto di Peretola e di conseguenza il Comune di Firenze a inizio 2018 può portare avanti la variante di Castello che il 18 gennaio ottiene il via libera della valutazione ambientale strategica. Ipotizzando che l'iter per la variante urbanistica termini entro aprile il comune di Firenze ha concesso alla Fiorentina una proroga al 31 ottobre.

Novembre 2018: Il Comune di Firenze approva in via definitiva il nuovo Piano Urbanistico Esecutivo di Castello prevedendo un'area dove spostare la Mercafir. Adesso dal punto di vista amministrativo la strada è spianata e spetta ai privati terminare il puzzle. Il progetto definitivo della Fiorentina ancora però non è in vista. Si suppone che arrivi a maggio 2019, cioè a 6 mesi dall'approvazione definitiva del PUE di Catello. 

Maggio 2019: Scadono i 6 mesi dall'approvazione del PUE di Castello ma il progetto definitivo della stadio non arriva. La situazione sportiva della Fiorentina è precipitata. La squadra si salva dalla retrocessione all'ultima giornata e i tifosi sono in rivolta contro la proprietà. A fine mesi si sparge la voce che la Fiorentina è un passo dalla cessione al miliardario italoamericano Rocco Commisso. Il futuro del nuovo stadio cade in un limbo.

Luglio 2019: La Fiorentina è ora in mano al nuovo ambizioso proprietario, Rocco Commisso. Dai primi colloqui informali Nardella, appena rieletto sindaco, comprende che la nuova dirigenza viola è pronta ad esplorare tutte le alternative per il futuro del nuovo stadio ma una cosa è sicura: Rocco vuole fare veloce. Commisso non è intenzionato a costruire una gigantesca cittadella con centro commerciale e albergo come i Della Valle quindi ecco l'idea di Nardella: proporre a Rocco Commisso due alternative. La prima è quella di ristrutturare il vecchio Franchi in grande stile, abbattendo le curve e coprendolo, mentre la seconda è quella di riprendere in mano il progetto di Renzi del 2012 con il nuovo centro alimentare nel comparto nord della Mercafir e lo stadio con poche altre strutture annesse in quello sud.


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Ipotesi Nardella 2019

Ottobre 2019: Dopo le proposte di Nardella, a 11 anni dalla presentazione del primo progetto, la vicenda del nuovo stadio sembra sempre più nebulosa. Dalla Soprintendenza filtra l'intenzione di non permettere l'abbattimento delle curve del Franchi, condizione imprescindibile per avere un impianto moderno. Rocco si reca quindi alla Mercafir trovandosi di fronte un'area, di proprietà del comune, dove ancora non ci sono piani per spostare il mercato ortofrutticolo. Deluso si guarda intorno, disposto anche ad uscire dal comune di Firenze pur di trovare un luogo dove edificare lo stadio. Entra quindi in campo Emiliano Fossi, sindaco di Campi Bisenzio che mette sul piatto terreni liberi e procedure veloci, nonostante manchino completamente le infrastrutture per rendere fruibile l'impianto sportivo. Nardella, con l'onta di perdere lo stadio che si profila all'orizzonte, decide di spingere sull'acceleratore per favorire la nascita dell'impianto nell'area Mercafir. Il 14 ottobre un nuovo indirizzo di giunta stabilisce 10 punti grazie a quali lo stadio potrà essere realizzato nel comparto sud dell'area Mercafir in soli 48 mesi. Questo terreno viene messo in vendita dando a Commisso la possibilità di edificare il suo stadio in area di proprietà della Fiorentina aggiungendolo al patrimonio della società viola. Inoltre la realizzazione dello svincolo autostradale di Peretola e della fermata ferroviaria Guidoni saranno la condizione necessaria per l'entrata in esercizio dello stadio e non più per l'inizio dei lavori. Quindi 24 mesi per spostare il mercato e progettare lo stadio e altri 24 per costruirlo.

Febbraio 2020: Il comune di Firenze presenta il progetto per spostare la Mercafir nel comparto nord e il bando per la vendita del comparto sud. Per quanto riguarda il trasloco del mercato si prevede che in 20 mesi la zona sud può essere lasciata libera al privato che la comprerà. Gli operatori si trasferiranno nel settore nord dove verranno costruite nuove strutture, moderne ed efficienti. Il bando per l'area sud starà aperto per 2 mesi e prevede al prezzo di 22 milioni di euro la vendita del terreno dove dovrà essere costruito lo stadio dal almeno 35 mila posti. Vi potranno essere costruiti anche 18 mila mq di commerciale, 8 mila mq di direzionale e 4 mila mq di ricettivo. Entro 12 mesi dalla manifestazione di interesse il privato deve presetare i documenti per il piano di recupero e la valutazione ambientale strategica. I parcheggi li costruirà il comune. 

Cosa succede adesso: Stand ai tempi dettati da Nardella ad autunno 2022 la Fiorentina potrebbe prendere possesso del comparto sud per inizare ad abbattere i capannoni vuoti e costruire lo stadio che nel frattempo dovrà essere progettato e approvato. Dopo altri due anni, molto ottimisticamente, potremmo avere lo stadio pronto. Ovviamente la Fiorentina potrebbe decidere di non partecipare al bando. A quel punto il comune può decidere di ripetere il bando con un ribasso massimo del 20% o abbandonare questa strada, ma Nardella non ha voluto esporsi da questo punto di vista. La palla adesso è tra i piedi di Rocco Commisso.

 

Cosimo Biliotti

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 06 Febbraio 2020 17:46 )  

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