100 ragazzi di 4 scuole fiorentine al centro della formazione incentrata su digitale e tech 4.0
Protagonista parte dell’ecosistema digitale fiorentino con 3 suoi rappresentanti: il Punto Impresa Digitale (CCIAA), Kinoa (MIP) e Fakebusters (Nana Bianca).
Una panoramica sul digitale che sta cambiando le giornate di tutti, giochi di gruppo e approfondimenti su intelligenza artificiale stampa 3D, realtà virtuale e big data; il tutto rivolto a chi sta per intraprendere il proprio percorso nel mondo del lavoro. Con il ciclo “In-Formazione Digitale” la Camera di Commercio di Firenze vuole avvicinare un centinaio di studenti di 4 istituti superiori fiorentini - IIS G. Peano, IISS Pietro Calamandrei, ISISTL Russel – Newton, Liceo Scientifico Niccolò Rodolico – ad approcciarsi in maniera consapevole alle opportunità dell’imprenditoria digitale.
Non tanto un approfondimento sul lato tecnico – su molti degli strumenti i ragazzi e le ragazze hanno già conoscenze ampissime – ma una formazione strategica, di circa 10 ore, funzionali anche ad intraprendere percorsi individuali d’impresa. Un programma – articolato in 4 mattine che si svolgeranno tra febbraio e marzo 2020 nella sede fiorentina della Camera di Commercio – in cui sono coinvolti il Punto Impresa Digitale della Camera di Commercio di Firenze, il Murate Idea Park con la start-up Kinoa – già protagonista da tempo nella ‘formazione digitale consapevole’ verso i più
giovani – e Nana Bianca con Fakebusters, realtà ‘transitata’ anche dal MIP e nel 2019 selezionata dal programma di accelerazione Hubble, con un grant iniziale di 50mila euro.
“Ci occupiamo di formazione digitale per le imprese da circa due anni – sottolineano dal Punto Impresa Digitale (PID) della Camera di Firenze, attivo con 6 consulenti digitali dal marzo 2018 – e ci siamo resi conto delle tantissime possibilità di sviluppo digitale da far conoscere e sviluppare alle imprese fiorentine, di qualsiasi settore”. “Con ‘In-Formazione Digitale’ si avvia una sorta di percorso precedente: cerchiamo di trasmettere a questi ragazzi la consapevolezza degli strumenti che già usano abitualmente – proseguono dal PID – grazie ad una parte formativa che vedrà il supporto fondamentale di due altri attori protagonisti dell’innovazione sul nostro territorio”.
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