Incontriamo e parliamo con un passante . Un uomo si ferma vicino alla Redazione, ha bisogno d'aiuto.
Lo definirei un signore italiano di mezz'età. Racconta che da sei mesi non trova lavoro, non ha soldi, casa e - probabilmente - affetti vicini.
Dorme dove e come può, per strada a Firenze.
Ha cercato aiuto presso Enti ed Istituzioni, poi Caritas per mangiare ed Albergo Popolare per dormire.
Riferisce - ed è la sua versione - che lui stesso pur essendo italiano e non avendo la residenza a Firenze ha subìto ritardi ed intoppi, nella gestione sia di un rifugio per la notte, che nella distribuzione del cibo ha dovuto sottostare a 15 giorni di attesa..
Riporta particolari e situazioni paradossali su mala gestione, come se ci fosse latente una strana guerra tra
poveri e poveri.
Vi sono " privilegiati" tra poveri? Nel trattamento degli indigenti?
Naturalmente riceviamo e riportiamo: Sono scontento di quanto sta succedendo e non solo a me!
Nel futuro aspettiamo volentieri le vostre segnalazioni precise, in modo da "aprire un dibattito" per aiutare veramente questi personaggi "SOLI".
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