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GIORGIO VASARI E L’ALLEGORIA DELLA PAZIENZA

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GIORGIO VASARI E L’ALLEGORIA DELLA PAZIENZA

Firenze, Palazzo Pitti, Galleria Palatina – dal 26 novembre 2013 al 5 gennaio 2014

Inaugura oggi la mostra alla Galleria Palatina di Palazzo Pitti “Giorgio Vasari e l’Allegoria della Pazienza”, un’opera prestigiosa della collezione medicea, che oggi è conservata nella Sala di Prometeo ed appartenuta al cardinale Leopoldo de’ Medici.

La mostra, curata da Anna Bisceglia, mette in evidenza e in relazione al tema principale, i percorsi degli artisti, le fonti letterarie, le committenze che nel corso del cinquecento hanno affrontato il tema dell’Allegoria della Pazienza.

Infatti in mostra sono visibili altre versioni, come l’opera di Camillo Filippi, conservata presso la Galleria Estense di Mantova, da cui proviene anche il busto di Ercole II scolpito da Prospero Sugari, sul cui basamento è scolpita la stessa virtù, e le medaglie di Pompeo Leoni.

L’opera, solo di recente attribuita alla collaborazione di Giorgio Vasari e lo spagnolo Gaspar Becerra, fu commissionata da Bernardetto Minerbetti, vescovo di Arezzo, ambasciatore di Cosimo I e fine uomo di lettere, patrono dell’Accademia degli Umidi, intorno al 1550 con l’intento di realizzare un’opera che rappresentasse la sua virtù principale: l’arte della Pazienza.

Vasari accettò e propose al suo committente una versione inedita della virtù, ispirata alla statuaria antica, arricchita da un repertorio simbolico, ma legata alla vita umana. Quindi la virtù della Pazienza viene rappresentata da una giovane donna avvinta da una catena ad una roccia in paziente attesa che dal vaso ad acqua sgorghino delle gocce che corrodano la roccia per restituirle la libertà.

Accanto a queste, ad illustrare il motivo iconografico nella sua complessa genesi, è prevista una grande tavola proveniente dall’Accademia di Venezia. Essa è parte di un soffitto a scomparti lignei eseguiti per la famiglia Corner nel 1542; inoltre la piccola tavoletta degli Uffizi, nota erroneamente come Artemisia che piange Mausolo, ma che deve riconoscersi invece come una Pazienza, alcuni disegni e incisioni del Gabinetto Disegni e stampe di Firenze e del Cabinet del Dessins du Louvre.

Biglietto prezzo intero € 13, ridotto € 6.5° per cittadini dell’U.E. tra i 18 e i 25 anni

Gratuita del biglietto per minori di 18 anni e per i cittadini dell’U.E. sopra i 65 anni

Orario:

Martedì – domenica ore 8.15 – 18.50, la biglietteria chiude alle 18.05

Chiuso il lunedì, 25 dicembre e 1 gennaio

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