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La pittura astratta di Luloloko Mays

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luloloko1.jpgL'artista Luloloko - Silvana Grippi

Prima di fare un articolo di critica su Luloloko ho voluto conoscerlo: un anno intero per vedere la sua attività produttiva. Luloloko è un artista del Kinshasa (R.D. Congo) che porta con se il bagaglio culturale di un popolo guerriero, forte e determinato. Egli si trova in Italia da alcuni anni ed è conosciuto per il suo lavoro di pittore.

Luloloko è sempre attivo ed opera nella ricerca di nuove forme di espressone artistica. Si può definire un artista sperimentale che crea Arte etnica richiamandosi ad un'anima con antichi richiami di racconti tribali. Ogni quadro è una composizione unica ed originale: le forme si mischiano all'intensità del colore e prende anima una storia fatta di volti con i simboli della guerra e della pace, sguardi, maschere e sagome si intravedono e si perdono nel caos. Nella tela imprime il suo stato d’animo e racconta del suo lontano paese: è un creativo che unisce alla sua pittura la storia del passato/presente onirico e metafisico.
Unisce ai colori ad olio ed agli acrilici altre forme composte da materia: usa inserire oggetti, terra, cartone gesso, ed altro materiale. 
Luloloko è certamente una persona che stimola la curiosità e - forse - merita considerazione.  Un po’ ambiguo e un po’ solitario, ma sembra tutt’altro a vederlo tra la gente, quando ride fanciullescamente.  Personalità scissa: impulsivo e trasgressivo che alle sue paure reagisce con i colori e "colora le sue notti" chiudendo le ansie in un rettangolo o quadrato.
La sua pittura esce dal sogno e/o dalle legende del  villaggio ma è anche contaminata dalla nostra cultura urbana. Ogni opera è l’espressione di un’arte visiva ampia che entra nello stato emozionale dello spettatore/fruitore. Un modo di fare opere concettuali che obbligano lo spettatore ad interagire ed interpretare ogni singola situazione che racchiude come in uno scrigno preziosi messaggi e crea in modo incruento - senza riflessione - come mosso dall’istinto. Con la sua atipica e caotica semplicità riempie di situazioni ogni momento. 

Se chiediamo a Luloloko di spiegarci un suo quadro ci apre un mondo nuovo, le sue conoscenze spaziano dall’animiamo al razionale: è un fuggiasco del reale. Guardando dentro un quadro si può intravedere la sua personalità: pauroso, bugiardo, estroverso ma anche introverso, vittima ma anche furbesco. Le emozioni e le paure lo trasportano ed è come entrare in contatto con il buio che poi viene illuminato dalla luce viva. Come uscire dalle paure? Come colorare la vita piena di insidie?

Luloloko interpreta e fa sue tutte le situazioni aggrovigliate che gli permettono di sopravvivere. E’ sorprendente la sua fresca attrazione verso il colore chiaro: all’arancione unisce il nero, dal marrone corre verso il giallo. Sembra un contrasto vivente che gli permette di aggrapparsi ad un muro e salta come un eroe d’altri tempi verso storie temerarie. 

Alcune precendenti mostre:

Galleria DEA - Studio personale nel 2007  

YAYA' - Bar ZOE Via Rinai 16 Firenze - Mostra personale di pittore congolese Luloloko

Mostra al Grand Hotel - Borgo Ognissanti - dal 3 febbraio al 3 marzo 2007 

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 23 Settembre 2015 15:17 )  

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