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"American Dreamers" alla Strozzina

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"American Dreamers" alla Strozzina
Oggi la Strozzina apre al pubblico la nuova mostra “American Dreamers” che rimarrà visibile fino al 15 luglio. 11 artisti americani, per la maggior parte donne, espongono le proprie opere dando vita ad un percorso variegato e innovativo attraverso le varie arti figurative. Pittura, scultura, arte decorativa e concettuale trasportano il visitatore in un mondo ricco di forme, colori e materiali, un inno all’estetica che diventa veicolo di messaggi e riflessioni.
Il tema che lega i vari autori è il sogno americano, di cui gli artisti ci propongono una critica, tramite un’analisi dell’individuo e della società. Fin dalla prima sala la presenza dell’uomo, pur nascosta, è determinante: una pittura panoramica, che si estende lungo tutte e quattro le pareti, mostra le modifiche che l’uomo produce sul territorio. Si passa poi a Will Cotton, che ci propone una critica feroce al consumismo tramite l’originale accostamento di figure raffaelliane e case di canditi e cioccolato. Le sculture di Nick Cave ci ricordano la spersonalizzazione sperimentata spesso all’interno di un società di massa: sono maschere che nascondono tutto il corpo e celano l’identità, ma è proprio in questo anonimato che l’uomo può esprimere se stesso e recuperare la propria libertà.

                                        

                           (Nick Cave, Soundsuit)                                                               (Nick Cave, Speak Louder)

Di grande rilievo e impatto visivo sono i lavori di Mandy Greer e Kirsten Hassenfeld che utilizzano materiali di seconda mano per creare opere decorative. La prima espone installazioni che immergono il visitatore in un’atmosfera dal sapore primitivo per rimetterci in contatto con la parte più genuina della nostra anima. La seconda usa carta da regalo riciclata sostenendo l’importanza del donare con umiltà in una società sempre più individualista e avida. 

                

              (Kirsten Hasselfeld, Star upon Star)                                    (Mandy Greer, Dare alla Luce, particolare)

Christy Rupp sposta l’attenzione sul rapporto dell’uomo con gli animali: essi sono per noi merce di consumo, e nelle sue opere lo denuncia usando come materiale ossa di volatili Altre artiste, come Laura Ball con i suoi acquarelli, si concentrano invece sull’analisi della propria psiche e interiorità tralasciando il rapporto con la società.
Infine Richard Deon, coniugando pittura e scultura, ripropone ossessivamente la stessa immagine dell’uomo portandoci a riflettere sul concetto di conformismo e individualismo.
Varietà e suggestione non mancano in questa mostra, così come gli stimoli concettuali.
Articolo di Francesca Cocchi e Tamara Dubravec
Foto di Tamara Dubravec
 

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 11 Aprile 2012 10:39 )  

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