DEApress

Tuesday
Jul 21st
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Novoli 6: Occupazioni a Firenze: Hotel Concorde

E-mail Stampa PDF

14344164_10209035859566155_9119910617898893858_n.jpgL’Hotel Concorde occupato dal 2014.


Una esperienza al centro di un’azione per il diritto alla casa del gruppo del Movimento per la Casa di Firenze formato in prevalenza da famiglie in difficoltà e qualche singolo. Una vicenda significativa, che rende un’idea chiara dell’emergenza abitativa a Firenze, delle politiche scellerate del Comune e, soprattutto, delle risposte che nascono dal basso attraverso le occupazioni per soddisfare questo bisogno primario.

 

Sintesi fatta dal movimeto di lotta per  la casa:

19 gennaio 2014: il Movimento di Lotta per la Casa, assieme al gruppo che poi sarà quello del Concorde, occupa una palazzina in pieno centro storico, in Via de’ Servi. Solo poche ore e la questura interviene per sgomberare lo stabile con la forza; una carica violenta lascia 2 persone all’ospedale e 15 famiglie senza un tetto.

22 gennaio 2014: passano solo 3 giorni ed il Movimento torna all’attacco. Occupata una palazzina in Via del Romito, zona Rifredi. Ma ancora una volta comune e questura intervengono a negare il diritto ad una casa. Un primo tentativo di sgombero è respinto: gli occupanti si barricano sul tetto, e le famiglie nelle case, le istituzioni non hanno alternative che andarsene. La seconda volta arrivano col doppio delle forze, ancora una volta si prova a barricarsi, un presidio di solidali manifesta per tutto il quartiere. Ma dopo neanche 10 giorni di occupazione le famiglie sono ancora un volta in mezzo alla strada.

2 febbraio 2014: Non ci si perde d’animo nonostante la stanchezza e il freddo. Si entra nell’Hotel Concorde, e stavolta la battaglia sembra veramente vinta. L’entusiasmo è alto. A questo punto subentra il problema della fornitura elettrica. La proprietà blocca la fornitura. Inizia un lunga trattativa con Comune, Prefettura ed Enel per ottenere una qualche forma di elettricità, intervengono anche consiglieri comunali, ma nonostante la possibilità ci sia, è la volontà che manca. Il Concorde resta al buio. L’unica soluzione praticabile resta quella di “prendersi” l’elettricità, in forme che secondo la legge sono illegali. Cosi avviene infatti e, dopo circa un mese di buio, il Concorde si illumina. Sempre in questo periodo Renzi diviene capo del governo e fra le varie leggi di mattanza sociale vara anche il “piano casa” o decreto Lupi, che appunto vieta l’erogazione delle forniture di acqua, gas ed elettricità, e la concessione delle residenze negli stabili occupati.

In agosto viene staccata per la prima volta la corrente al Concorde, con l’impiego di un centinaio di agenti di polizia in assetto antisommossa. Sul momento gli occupanti non riescono a dare una risposta. Ma dopo una settimana praticano un blocco stradale con tanto di barricate e quella successiva procedono al riallaccio dell’elettricità, in pieno giorno e in forma pubblica, perché è un atto legittimo e necessario.

febbraio 2015, la storia si è ripetuta quasi uguale. Dopo un anno di occupazione, nuovamente un centinaio di agenti si presenta sotto l’occupazione e stacca la luce, lasciando le ormai 20 famiglie al buio in piena emergenza freddo. Ma la risposta non si fa attendere questa volta. Subito gli occupanti si riversano in strada, alzano barricate, e bloccano viale Gori per quasi 10 ore. Il pomeriggio stesso un altro gruppo del Movimento occupa un’altra palazzina in via Campofiore, subito però sgomberata dalla questura che non esista a schierare, anche qui, un centinaio di celerini contro famiglie in lotta per il diritto alla casa.

Questa è la breve storia di un’ occupazione, ma nel mezzo c’è tanto tanto altro: la tendopoli in San Lorenzo per tre giorni, l’occupazione degli uffici dell’anagrafe, le aggressioni poliziesche ai militanti del Movimento, le numerose occupazioni di via Baracca e gli spazi sociali.

------------------------------

L'Hotel Concorde è l'esempio di una occupazione che ancora oggi 2016 resiste.

 

Share

Ultimo aggiornamento ( Martedì 27 Settembre 2016 17:10 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvana Grippi . 21 Luglio 2026
Nella suggestiva Villa Bardini in questi giorni troviamo la mostra delle foto Locchi degli anni ‘50-’60-’70. Sarà possibile visitarla dal 7 maggio al 18 ottobre 2026. Foto in bianco e nero che raccontano una storia fatta di viaggi, ricordi e speran...
Silvana Grippi . 16 Luglio 2026
mandate i vostri curriculum  a REDAZIONE@DEAPRESS.COM
Silvana Grippi . 16 Luglio 2026
Centro socio-culturale D.E.A. (Didattica Espressione Ambiente) XIV CONCORSO FANZINE Libera l’iDEA Progetto inserito nel programma di ricerca “comunicazione visiva e espressione gestuale con l’uso di nuovi mezzi espressivi” Attivo dal 1995 Espo...
Silvana Grippi . 16 Luglio 2026
PER RESTARE INDIPENDENTE ABBIAMO BISOGNO DI VOI   Dona il tuo 5 per MILLE all’Associazione Socio Culturale D.E.A. (Didattica Espressione Ambiente) le entrate saranno devolute per i seguenti progetti   Didattica-Espressione-Ambiente ...
Silvana Grippi . 15 Luglio 2026
E dopo Boomerang, come detto nell’articolo precedente nasce la rivista D.E.A., la quale esce mensilmente, un inserto sarà DONNA E ARTE (attività e produzioni artistiche a confronto) una nuova idea innovativa uscita tramite il progetto Fanzine e che c...
Silvana Grippi . 14 Luglio 2026
BOOMERANG è una rivista che nasce il 7 marzo 1988 innovativa per l'anno di uscita, è nata su un idea dell’Associazione “centro socio culturale D.E.A.” che inizia la sua attività il 25 settembre 1987 con l’intento di collocarsi come struttura creativa...
DEAPRESS . 11 Luglio 2026
AL PALACONGRESSI GRANDE SUCCESSO  DI PUBBLICO PER LA CONFERENZA ANNUALE  DELLA SOCIETA' PER LA BIOLOGIA SPERIMENTALE ARTICOLO di CRISTINA FONTANELLI  Innovazione e creativita' per creare connessioni profonde fra scienziati di varie d...
Silvana Grippi . 10 Luglio 2026

Galleria DEA su YouTube