Oggi la pagina della cronaca di "Repubblica" racconta di due episodi che lasciano esterrefatti e pieni di avvilimento per gli atti e le conclusionii sconcertanti.
Il primo articolo spiega come due ragazze siano state tradiite nella fiducia,a loro è stato fatto violenza mentre uscivano da una discoteca. Hanno chiesto aiuto a due tutori dell'ordine ma questi hanno abusato dei loro corpi. Il secondo riporta le conclusioni di un arresto in flagrante per stalking avvenuto un anno fa ai danni di una giovane donne. Oggi si sa che il processo non sarà mai fatto perchè la giudice di competenza ha accettato un offerta economica riparatrice.
Quali che siano le circostanze - in entrambi i casi - rimangono interrogativi aperti su come sia possibile relazionarsi al mondo con miserevole crudeltà e come una persona di legge - peraltro donna - abbia potuto considerare equo trasformare una condanna penale in un risarcimento che umilia la vittima e la stessa giurisprudenza. Il. senso di Giustizia ne resta soffocato.
E' inaudito come l'uomo - che in tali circostanze non è degno di chiamarsi tale - possa spingersi a delitti così orrendi. Ogni giorno l'essenza della donna viene umiliata anche dentro le mura di casa da familiari o parenti; le cronache sono testimoni di violenze fisiche e pscicologiche che continuamente rimbombano con risonanza immediata per poi perdersi in una assurda noncuranza.
Eppure l'uomo è figlio della donna, lo tiene ben protetto dentro di sè, dentro il proprio corpo ed è qui che inizia a formarsi il suo essere. Un essere che, è auspicabile, non sia così abominevole ma che consideri, sempre, la donna come parte di un insieme.
Sono storie che lasciano sempre un immenso vuoto attorno a noi considerando che siamo essere umani ma che a voltel' "essere" umano non corrisponde al "sentirsi" umano.
Riccardo Fratini / Deapress
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