Firenze - Domani mercoledì 11 ottobre 2017, alle ore 17.30 presso la Biblioteca delle Oblate – via dell'Oriuolo, 26 - per il ciclo di incontri LEGGERE PER NON DIMENTICARE verrà presentato Amori sospesi (Einaudi, 2017) di Alberto Asor Rosa, introdotto da Simonetta Fiori e Sergio Givone.
Leggere per non dimenticare è un appuntamento ultraventennale con la rassegna letteraria d'autore a cura di Anna Benedetti, partita quest'anno con la presentazione del Meridiano dedicato ai romanzi e ai racconti di Gianni Celati, e promette di essere davvero interessante.
Asor Rosa, storico e saggista della letteratura italiana, studioso e critico letterario militante d'ispirazione marxista, ha diretto le riviste Contropiano (1968-71), Laboratorio politico (1981-83) e Rinascita (1990-91), collaborando con diversi altri periodici. È stato deputato del PCI nel 1979-80. Dal 1972 ha insegnato letteratura italiana nell'università di Roma "La Sapienza". Ha diretto la Letteratura italiana Einaudi (1982-91) quando ero collaboratrice della casa editrice, e Giulio Einaudi ne era ancora proprietario. In quegli anni pubblicò Storie di animali ed altri viventi, un romanzo che cito spesso per lo stratagemma letterario di rendere protagonista narrante un gatto, Micio Nero, che racconterà della sua vita, del vivente con cui andrà a vivere e della sua compagna che arriverà più tardi,che introdurrà a sua volta Contessa, "cana". In un divertente, filosofico, anche drammatico rappresentarsi del quotidiano, il segno autobiografico di Asor Rosa è forte nel descrivere la comunicazione telepatica tra i 4 viventi della casa. "La telepatia è insomma, in buona sostanza, un atto d'amore. Comunicare direttamente il pensiero si può, se tra due soggetti s'apre un canale di comunicazione che prescinde dagli strumenti utilizzati. Affinché il canale si apra, bisogna che i soggetti siano tutti e due disponibili, e senza remore. Il caso, specie fra gli umani, è raro, ma non impossibile" .
Amori sospesi è "sentimenti, passioni e idee, che solo la letteratura e l'invenzione sono in grado di cogliere e di rappresentare: perché ci consentono di scendere più in profondità, scavandoli e ritrovandoli sotto e oltre le apparenze, anche quando sono personaggi apparentemente normali (e in questo libro lo sono quasi tutti)" dice Asor Rosa in un'intervista a Magris.
Non ho ancora letto il libro, non posso e non voglio farne una recensione per "sentito dire", ma invito tutti a partecipare alla presentazione perchè la scrittura, la filosofia, e l'analisi personale di Asor Rosa vale sempre la pena di essere ascoltata. A domani.

| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






