18 novembre 2017 Giorgio Antonucci, classe 1933, è morto. Un grande uomo prima che medico, che ha dedicato la sua vita allo studio dell'antipsichiatria lottando contro cure disumane e metodi di cura obsoleti della psichiatria ufficiale. Da giovane ha vissuto ad Imola come primario di vari reparti dell'ospedale psichiatrico ed era arrivato a Firenze nel 1973 lavorando all'Osservanza nei reparti del femminile. Era il periodo in cui le ricoverate venivano legate ai letti di contenzione e Antonucci iniziò la battaglia per liberarle e questo lo fece conoscere ai cittadini normali che sentivano parlare di lui. Inoltre si era cimentato anche come scrittore, poeta e amante dell'arte ma soprattutto come una persona speciale a cui ci potevamo rivolgere sempre per consigli e aiuto. Di lui ho un buon ricordo, era sempre gentile e attento e quando Basaglia iniziò la sua battaglia vi furono tra loro contatti profiiqui contro le istituzioni psichiatiche tradizionali - contenzione, elettroshock, psicofarmaci - e così iniziò l'ascolto rivolto ai soggetti prima che malati.. Addio Giorgio!
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