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Gabinetto Vieusseux, Fabio Genovesi racconta Enrico Pea

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Verso i 200 anni del Gabinetto G.P. Vieusseux

1819 – 2019

SCRITTORI RACCONTANO SCRITTORI

Terza edizione - 12 gennaio - 6 aprile 2019

Sala Ferri \ Palazzo Strozzi e Spazio Alfieri, ore 11.00

9 febbraio – Sala Ferri, Palazzo Strozzi

Fabio Genovesi

 racconta

Enrico Pea

La Sala Ferri continuerà per tutto il 2019 ad essere luogo di attività culturali privilegiato della Città di Firenze, e scandendo il - 1 alla tappa dei 200 anni. Dopo lo straordinario riscontro avuto nelle prime due edizioni riprende Scrittori raccontano Scrittori, il ciclo dedicato alle scuole superiori a cura di Alba Donati e Gloria Manghetti, realizzato con il patrocinato del Comune di Firenze, il patrocinio e l’ausilio del Centro per il libro e la lettura del Mibact e con il sostegno e la collaborazione della Fondazione CR Firenze. Gli incontri sono aperti al pubblico fino a esaurimento posti.

Dopo Luca Doninelli su Alessandro Manzoni, Ermanno Cavazzoni su Carlo Collodi e Marcello Fois su Edmondo De Amcis il ciclo prosegue sabato 9 febbraio (ore 11.00 in Sala Ferri, Palazzo Strozzi) con Fabio Genovesi che racconterà il conterraneo Enrico Pea.

Scrittore amato da Ungaretti, Montale, Svevo e dai critici più influenti, Pea è stato tradotto in inglese da Ezra Pound e i colleghi della sua epoca lo consideravano un maestro e un vate. Eppure oggi, per renderne l'importanza si è appunto costretti a snocciolare i nomi di altri che lo apprezzavano. Figura di spicco e insieme unica, peculiare, così lontana da tante biografie della sua epoca, la sua vita è stata varia e avventurosa in un modo sconosciuto agli autori italiani, di solito tiepidi e accorti e dalle vite assai prudenti e regolari. Mille lavori ed espedienti, anni in Egitto, navigatore e meccanico e avventuriero, impresario teatrale, poeta, aspirante seminarista e anarchico, cercare di definirlo è meravigliosamente impossibile. Come impossibile è spiegare il perché dell'oblio intorno a lui. Infatti non sarà questo l'intento di Fabio Genovesi. Sarà invece raccontarne la figura e insieme la meraviglia della sua vita irregolare, del saper vivere e creare costantemente immersi nella magia, nella realtà primitiva e vorticosa della favola, maneggiando materie prime incandescenti per forgiare pagine visionarie e insieme paurosamente realistiche, come una danza stralunata e inventata lì per lì, orientandosi secondo le stelle, secondo i venti, e quel che ci ribolle irresistibile nel sangue.

Scrittori raccontano Scrittori rientra nel percorso di avvicinamento ai 200 anni nel Gabinetto Vieusseux. Iniziato nel 2017, e quest'anno alla sua terza edizione, il ciclo prevede che ogni anno dieci scrittori/scrittrici siano invitati a scegliere un Autore tra ottocento e novecento da raccontare ai ragazzi non prima, però, di aver consultato i preziosi documenti conservati nell’Archivio Contemporaneo del Vieusseux alla ricerca di qualcosa di nuovo. Gli scrittori e le scrittrici hanno scelto un autore compagno\a, maestro\a, di cui raccontare la storia, la figura intellettuale, il percorso, la vita, i libri partendo dalla consultazione delle carte conservate in sede.

“Abbiamo chiesto agli scrittori - dice la presidente Alba Donati - una rilettura degli scrittori di ieri fatta a partire da qualcosa di nuovo trovato nei loro appunti. In questi due anni abbiamo avute riletture innovative di Pascoli, di Gadda, di Buzzati. Gli incontri sono andati così bene da sfidare la nostra capacità di capienza, infatti quest’anno abbiamo dovuto dislocare alcuni incontri in Teatro, e ringrazio lo Spazio Alfieri per aver accettato di darci una mano”.

L’archivio Bonsanti ha più di 150 fondi “un suggestivo percorso – dice la direttrice Gloria Manghetti – tra autografi, dipinti, libri, oggetti, fotografie, e cimeli vari che ben si prestano a un viaggio della o nella memoria.”. L’obiettivo è portare gli studenti del liceo ad ascoltare 10 lezioni eccellenti, fatte dai migliori scrittori di oggi su 10 scrittori di ieri. Sensibilizzare quindi le giovani generazioni a conoscere da vicino e da dentro la letteratura, e recuperare l'amore per la cultura umanistica.

Fabio Genovesi è nato nel 1974 a Forte dei Marmi. Nel 2008 pubblica per Transeuropa il romanzo Versilia Rock City che viene riscritto e nuovamente pubblicato nel 2012 da Mondadori. Nel 2011 esce Esche vive e nel 2012 Morte dei Marmi. Nel 2013 racconta il Giro d’Italia per il “Corriere della Sera” e da quest’esperienza nasce Tutti primi sul traguardo del mio cuore. Nel 2015 ha vinto il Premio Strega Giovani con il romanzo Chi manda le onde. Il suo ultimo romanzo è Il mare dove non si tocca (2017), Premio Viareggio per la narrativa nel 2018. Collabora con il “Corriere della Sera” e “La Lettura”.

Enrico Pea (Seravezza, Lucca, 1881– Forte dei Marmi, Lucca, 1958) Rimasto orfano trascorre l'infanzia con il nonno. A sedici anni s'imbarca e raggiunge l’Egitto, dove intraprende commerci vari e fonda la "Baracca rossa", trasformando la sua soffitta in un luogo in di ritrovo per amici e sodali. Conosce il giovane Ungaretti, grazie al quale si avvicina alla letteratura. È proprio Ungaretti a far stampare il suo primo libro Fole, e a farlo conoscere ai suoi amici della rivista La Voce. Dopo la Grande Guerra torna in Italia e si stabilisce a Viareggio, dove dirige per molti anni il teatro Politeama da lui stesso ideato, entrando in contatto tra gli altri con Giovanni Pascoli e Giacomo Puccini. Ma la sua vera vocazione rimane la narrativa, spesso a sfondo autobiografico. Dopo alcuni volumi d'impianto descrittivo (Montignoso, 1912; Lo spaventacchio, 1914; poi raccolti in Arie bifolchine, 1943), scrive testi teatrali (Giuda, 1918; Prime piogge d'ottobre, 1919; Rosa di Sion, 1919), nei quali già si profilano quelle che rimarranno le sue caratteristiche narrative, quali la rievocazione mitico-popolare della terra versiliese e i personaggi che sanno vivere passioni peccaminose e primordiali, sempre in contrasto fra l'aspirazione all'essenzialità e il crudo realismo di certe situazioni. Tale contrasto si attenuerà nelle successive opere narrative: Il volto santo (1924); Il servitore del diavolo, seguito da La figlioccia, (1931); Il forestiero (1937); La Maremmana (1938); Il trenino dei sassi (1940); Solaio (1941); Lisetta (1946); Malaria di guerra (1947); Zitina (1949); Peccati in piazza (1956). Ha collaborato a molti giornali e periodici, fra i quali La Voce, L'Italia letteraria, Pègaso, Pan, Gazzetta del Popolo e Nuova Antologia.

CALENDARIO A SEGUIRE - Gli incontri si tengono il sabato alle ore 11.00

**segnaliamo un cambio data per l'incontro con Silvia Ballestra, posticipato al 16 marzo**

12 gennaio Luca Doninelli - Alessandro Manzoni

Spazio Alfieri, via dell’Ulivo 6

19 gennaio Ermanno Cavazzoni - Carlo Collodi

Sala Ferri, Palazzo Strozzi

26 gennaio Marcello FoisEdmondo De Amicis

Sala Ferri, Palazzo Strozzi

9 febbraio Fabio Genovesi - Enrico Pea

Sala Ferri, Palazzo Strozzi

16 febbraio Tiziano Scarpa - Guido Gozzano

Spazio Alfieri, via dell’Ulivo 6

2 marzo Nadia Terranova - Cesare Pavese

Spazio Alfieri, via dell’Ulivo 6

16 marzo Silvia Ballestra - Mario Tobino

Sala Ferri, Palazzo Strozzi

23 marzo Carmen PellegrinoVasco Pratolini

Sala Ferri, Palazzo Strozzi

30 marzo Wlodek Goldkorn - Primo Levi

Spazio Alfieri, via dell’Ulivo 6

6 aprile Emanuele Trevi - Pier Paolo Pasolini

Spazio Alfieri, via dell’Ulivo 6

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 05 Febbraio 2019 17:29 )  

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