DEApress

Thursday
Oct 29th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

L'apocalisse del lavoro ad opera dell'automazione è iniziata ormai da anni, anche se non ce ne siamo resi conto

E-mail Stampa PDF

Tutti sappiamo che l’automazione sta riducendo e ridurrà drasticamente il lavoro. Abbiamo tuttavia ingenerata la falsa convinzione che questo avverrà con licenziamenti di massa e quindi con scelte aziendali aventi un forte impatto sociale e facilmente individuabili. Tali, in sostanza, da suscitare proteste immediate da parte dei lavoratori e da attirare l’attenzione di social e media. Ebbene, così non è. Il processo di automazione del lavoro sta erodendo lentamente la forza lavoro umana. Quindi si tratta di un fenomeno lento, progressivo, inesorabile e più difficilmente percepibile.

Nessuna apocalisse robotica, quindi, ma una graduale emarginazione della forza lavoro umana.

In uno studio condotto da 4 ricercatori olandesi sono state analizzate le conseguenze dell’automazione sul lavoro in 36.490 aziende dei Paesi Bassi in un lasso di tempo che va dal 2000 al 2016.

Dall’analisi delle informazioni raccolte, emerge che non vi sono né vi sono stati licenziamenti di massa, ma lavoratori ai quali è stato ridotto l’orario di lavoro, lo stipendio, oppure assegnati allo svolgimento di mansioni diverse e non consone alla loro formazione, con conseguente abbandono del posto di lavoro.

Ebbene, l’impiego di un nuovo algoritmo o di un nuovo braccio robotico in fabbrica, una nuova cassa completamente digitalizzata in un supermercato, un display di ultima generazione da MacDonald’s, e le ore lavorate dai dipendenti non possono che diminuire.

Si legge nello studio che “l’automazione nelle aziende causa una perdita di salari che, nel giro di 5 anni, raggiunge l’11% dello stipendio annuale” e che “la perdita economica è pervasiva in tutti i settori, dimensioni aziendali e tipologie di lavoro”.

Secondo un report di McKinsey, il 75% delle aziende ha già adottato politiche di automazione del lavoro o ha intenzione di farlo a breve: di conseguenza, il numero di dipendenti che lasceranno il loro lavoro (perché licenziati o perché sottoposti a condizioni non più favorevoli) continuerà ad aumentare.

La gradualità con cui l’apocalisse del lavoro si sta compiendo dovrebbe assicurare tempo alla società ed alla politica per adottare le necessarie contromosse e tutelare in modo alternativo ma efficace il lavoro umano. Ebbene così non sembra affatto e questo fenomeno “silenzioso” pare che non venga contrastato in modo alcuno dalla nostra politica, anzi. Sembra quasi che questa accolga favorevolmente le modalità con cui questo processo si sta compiendo, poiché l’assenza di fenomeni di proteste di massa fa sì che la politica non debba affrontare concretamente il problema, il quale viene costantemente rimandato.

Share

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 20 Novembre 2019 13:06 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Sara Bonafè . 29 Ottobre 2026
Riceviamo e pubblichiamo: "L’Homme Armé presenta I Concerti al CenacoloMusica antica nell’area metropolitana fiorentinaDal 10 ottobre al 4 dicembre 2026hommearme.it VENERDÌ 30 OTTOBRE 2026 ORE 21Certosa di Firenze, Via della Certosa 1, FirenzeL’Ho...
Sara Bonafè . 29 Ottobre 2026
Intervista a Massimo Materassi   "In ogni racconto c'è sempre qualcosa di autobiografico. Non si può scrivere in profondità senza che il retaggio delle nostre esperienze, delle parti che la nostra vita ci ha regalato non siano coinvolte e presenti...
Silvio Terenzi . 27 Ottobre 2026
Stefano Ghisleri“La cantata del caffè” Una tazza di caffè contro un intero mondo. In “La cantata del caffè”, Stefano Ghisleri mi trasporta nella Lubecca del primo Settecento, dentro una società in cui musica, amore e desiderio di libertà devono ...
Antonio Desideri . 25 Ottobre 2026
Una luce morbida, che non taglia, che non proietta ombre e non disegna profili: è così che il regista Alberto Gemmi decide di presentarci il cimitero militare germanico del Passo della Futa; sotto una luce, cioè, che non ha lo scopo di distinguere, m...
Silvana Grippi . 25 Ottobre 2026
"La situazione è drammatica: oltre 43.400 bambini soffrono per la carestia e rischiano di morire perché gravemente malnutriti, stremati dalla fame e da condizioni di vita disumana. L'UNICEF è presente laddove il bisogno è più incessante e fanno il po...
Sara Bonafè . 23 Ottobre 2026
  Gli studenti di Firenze hanno deciso di occupare le scuole in segno di protesta di fronte ad un governo che da precedenza alla guerra a discapito dell’istruzione.Secondo i dati ufficiali della Commissione Europea del 2023 l’Italia è stata terzu...
Fabrizio Cucchi . 22 Ottobre 2026
                                                                      &n...
simone fierucci . 20 Ottobre 2026
  Disoccupazione, inflazione, black out energetici e repressione scatenano la reazione di un variegato fronte di opposizione Redazione Pagine Esteri 20/10/2026   – Sabato decine di migliaia di persone hanno protestato contro il pre...
Silvana Grippi . 19 Ottobre 2026
  CENTRO D.E.A In preparazione laboratori: scatole d'artista - libri d'autore - grafica - segnalibri - effetti speciali -auto-aiuto per il rafforsamento della personalità Lunedì e Mercoledì Orari da definire info: redazione@deapress.com &n...

Galleria DEA su YouTube