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Recensioni film: "Blue Valentine" e "Twixt"

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Vi propongo due recensioni di due film, che molto probabilmente non conoscerà nessuno, anzi leverei il probabilmente e lascerei nessuno. Premetto che non sono due grandi capolavori della cinematografia contemporanea, e di certo non rimarranno nella storia della settima arte. Malgrado la premessa, vi propongo queste recensioni, perché ritengo che siano pellicole quanto meno interessanti e poi perché mi sono divertito a farle, aspetto non trascurabile e spero che piaceranno anche a voi, buona lettura.

 

BLUE VALENTINE, REQUIEM PER UN AMORE PERDUTO

Il giovane regista americano Derek Cianfrance alla sua seconda prova come regista, ci propone il film Blue Valentine, una storia, drammatico sentimentale.

Il film si dipana e si divincola con isterismi e lotte intestine, in una stanza di motel in stile “spaziale” asettica che fa accrescere il senso di disadattamento, claustrofobia, disorientamento e di malessere presentiin tutto il film i cui flashback rendono continuamente oscillante il tempo narrativo. Ci viene restituitala cronaca della fine di un amore instabile ormai giunto alla sua conclusione, la bambina come spesso accade in questi casi è la vittima inconsapevole, la figura maschile ne esce abbastanza con le ossa rotte, il marito incapace di amare, egoista e molto infantile non vuole abbandonare la figura femminile di riferimento.

Blue Valentine è girato come una cronaca realistica lenta e asciutta, dove sono presenti molti silenzi che amplificano, il senso di vuoto di una relazione ormai perduta, del distacco tra i due ex amanti di un amore ormai spento, dove non c’è rimasto più nulla da dire e condividere, mentre dall’altra parte, nell’amore che sta sbocciando, il silenzio è rotto dalla presenza di sorrisi e spensieratezza, da un risveglio dei sensi,che erano assopiti nella storia d’amore precedente. La pellicola ha un taglio documentaristico, senza colonna sonora, dove esistono solo i suoni di sottofondo a presa diretta, è un film intensamente drammatico e convincente, un po’ troppo prolisso nei dialoghi che rallentano il film.


IL RITORNO DI COPPOLA ALLA CINEMATOGRAFIA INDIPENDENTE

Il celebre regista italo americano Francis Ford Coppola, famoso per pellicole che fanno parte a pieno titolo nella storia del cinema come Il Padrino o Apocalypse Now, con questo nuovo film Twixt, interessandosi nuovamente di vampiri dopo Dracula del 1992, torna a un lavoro indipendente come fa spesso per esempio con il gioiellino poco conosciuto al grande pubblico.

Il film racconta, di uno scrittore di romanzi horror (un appesantito Val Kilmer) depresso con il blocco dello scrittore e in bancarotta, un giorno arriva in un piccolo paese della provincia americana, per promuovere il suo ultimo libro, qui fa la conoscenza dello sceriffo, che gli parla dell’omicidio di una ragazza avvenuto in strane circostanze, di leggende misteriose, di vampiri che abitano oltre il lago e omicidi realmente accaduti in passato e non del tutto risolti. Il protagonista decide di creare un romanzo sulla ragazza uccisa e da qui incomincia un incubo, un “viaggio” interiore allucinato, dove s’intreccia l’omicidio della ragazza con quello di sua figlia della sua stessa età, morta durante un incidente, per cui prova ancora una grande sofferenza e senso di colpa. In questa sorta di viaggio nei gironi “danteschi” Val Kilmer ha come guida e suo “Virgilio” personale lo scrittore ottocentesco Edgard Alan Poe……

Twixt è un film horror, anche se di pauroso ha ben poco nella classica etichetta di questo genere, è presente all’interno un affascinante intreccio psicologico con il confronto quasi fraterno tra i due scrittori legati dalle loro rispettive sofferenze. Non convince molto la trama che risulta debole e non molto originale che si perde un po’ nel finale, anche se la costruzione della psicologia del personaggio e la prova d’attore del protagonista sono di discreto livello. Ed è chiaramente ben girato e caratterizzato da una fotografia chedurante i “viaggi” onirici del protagonista ricorda una graphic-novel. Il film risulta comunque godibile a patto di non farsi grandi e troppe aspettative.

Jonathan Di Bari.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 06 Febbraio 2014 15:04 )  

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