DEApress

Sunday
Nov 08th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

PPP

E-mail Stampa PDF

Senza tempo senza essere il passaggio di Pasolini, nei luoghi della sua vita e del suo immaginario. E' morto Pasolini solo, distrutto, devastato, come un Cristo probabilmente, come quel Cristo che spesso, troppo spesso ha voluto vedere, snaturare, snervare nelle immagini iconografiche di un silenzioso morire, costante innaturale dell'abbandono quotidiano. PPP come silenzio, come ombra abbandonata in un separeé d'ancien régime. PPP dolente, serpente del coccige superiore di un ossario abbandonato fuori da ogni comune. Il Cristo svelato, la Passione sviscerata. PPP è presenza costante in un tempo in cui si ignora perfino cosa possano farci tre p attacate come una scogliera senza punte. Cristo è Pier Paolo, o meglio Cristo e Pier Paolo, un'amicizia estemporanea in un incostante tempo di attese extra, finite all'imbrunire di un cipresso cimiteriale come tutto ciò che porta ad una distruzione, a un non finito. Il Vangelo Secondo Matteo è la storia che forse più di tutte è rivisitazione di un topoi, di un archetipo. Pasolini volle scendere nelle cave case di una dolente Matera, abbandonata dalla vita perchè una forte Democrazia Cristiana e un sentimento di nuovi costruttori, permise il deturpamento di qualche cosa di unico, che non esisteva e non esiste. I sassi, ovvero l'anello di congiunzione con un passato lontanissimo che è stato per Pasolini luogo e teatro di memoria, di disperata memoria atta a ritrovare spazi liquidi che non esistono nella realtà se non in quella del proprio animo martoriato. Matera quindi, i Sassi scoperti da pochi prima di lui, ma modello di una terra sconsolata e ferma nel tempo come la storia della Passione di Cristo con tutti i segni delle rughe, del sole che scava i corpi, i volti, Quei volti che brillano alla luce del vento e che Pasolini scelse indelebile memoria di paterne sconfitte. Lui non vinse sulla morte del tempo ma lasciò una traccia impossibile da ignorare, eppure spesso, troppo spesso perduta nella notte dei tempi d'oriente. Cosa può ora Matera se non rimettere luce in quelle rughe, colore in quell'imbrunire alla memoria di Giovanni XXIII? Una esposizione ragionata, un percorso che suscita emozioni doloranti ancora oggi, E i sassi vergogna democristiana non sono più abbandonati, non può più il tempo distruggere ciò che Pasolini ha reso immortale, nei tempi futuri delle memorie colpite da virus irrompenti, nelle schegge di poca follia che non occorrono più a smettere di fumare. Pasolini è stato per un tempo lunghissimo la memoria di chi voleva ritrovare a Matera le sue tracce, in un percorso lungo che sa d'affetto e di proprie memorie da ricordare. E' l'esposizione a Palazzo Lanfranchi con tanti cantori che servono al dio Pasolini, lo ricordano, lo tengono in vita. Foto, scritti, calligrafie, memorie quindi. Costumi, cartine e quel Cristo che sconvolse i materani di allora, presi da un omino scavato come i suoi eroi nel volto e nell'anima. La memoria, la dolce memoria di un uomo che ha saputo narrare la passione, senza forse l'imperosa e necessaria risurrezione. Fra le ale di un antico seminario, palazzo pregno di segni, è rivissuto Pasolini, forse contento di non aver perso l'aratro che scava i volti, di aver ritrovato l'oltre Eboli e di essere stato il segnatore sognante di sprazzi d'umana mestizia, fra le lune infrante dai dirupi che finiscono in un fiume che sa di essere eterno, eternamente silente, scorrevole, sereno forse per sempre PPP.

Share

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 09 Aprile 2015 11:16 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvana Grippi . 07 Novembre 2026
IL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE E ARCHIVIO D.E.A. CERCA GIOVANI UNIVERSITARI PER AMPLIARE IL CENTRO STUDI E LA REDAZIONE DEAPRESS,PER ORGANIZZARE REPORTAGE,  INCHIESTE, DIBATTITI SOCIALI E CULTURALI.  SCRIVERE AREDAZIONE@DEAPRESS.COM OPP...
Silvana Grippi . 07 Novembre 2026
XXI FESTIVAL MEDIAMIX 2026 condotto dalla Galleria D.E.A. durante i tre laboratori organizzati C/o il Comune di Firenze Q.2 la giuria ha selezionatocome migliori comunicatori d'arte  i seguenti artisti, scrittori e registiAppuntamento per ...
simone fierucci . 06 Novembre 2026
FRANCESCO CITO, SULLA TERRA CHIAMATA PALESTINA: MOSTRA A MILANO Sabato 21 novembre 2026, ore 19, Opificio della Fotografia inaugura “Sulla terra chiamata Palestina” di Francesco Cito, a cura di Federicapaola Capecchi, prima mostra del gemellaggio...
simone fierucci . 06 Novembre 2026
Giovanni Caprio per https://www.pressenza.com La povertà alimentare in Italia riguarda 5,4 milioni di persone, che non possono permettersi un pasto proteico almeno ogni due giorni. Nel 2025 quasi 1 persona su 10 in Italia vive una forma di...
Silvio Terenzi . 06 Novembre 2026
Miria M."Rocky. Il tempo che ci è stato regalato" Miria M., pseudonimo di Miria Marta Manes, racconta l'amore, la malattia e la memoria nel suo esordio letterario "Rocky. Il tempo che ci è stato regalato", pubblicato in forma indipendente nel se...
Silvana Grippi . 06 Novembre 2026
FESTIVAL MEDIAMIX condotto dalla Galleria D.E.A. festeggia tre laboratori organizzati presso il Comune di Firenze Q.2 sono stati selezionati i seguenti artisti Pittura – Scultura – Grafica - Illustrazioni Yalitza Altamirano Valle - Paolo ...
Silvana Grippi . 06 Novembre 2026
 Seminario su Pratolini, intervista a Maurizio Lampronti presso il centro DEA.    (fare "click" sull'immagine sottostante per avviare il video) 
Silvana Grippi . 05 Novembre 2026
Lo smantellamento della MINURSO rappresenta una perdita enorme per il Sahara Occidentale e per la difesa dei diritti umani. Il popolo saharawi resta senza osservatori e questo causerà una rimozione ulteriore per il problema dell'autodeterminazione si...
Fabrizio Cucchi . 05 Novembre 2026
Si ricorda il giornalista Franco Mariani che si è battuto per il riconoscimento delle onoranze pubbliche degli angeli del fango. .      

Galleria DEA su YouTube