Massimo MIla è stato un grande personaggio, una fondamentale figura in quella storia dell'arte di scrivere di musica che è oggi rara e desueta. La sua critica musicale e il suo profondo senso della musicologia, hanno aperto gli orizzonti a prendere in considerazione l'aspetto umano di chi scrive musica e dell'empatia delle note musicali. Forte della forza acquisita in anni di lotta contro il fascismo, duro di una vita complessa e difficile in periodi di cambiamenti troppo veloci per chi veniva dagli anni del primo novecento (era nato a Torino nel 1910), Mila riuscì ad intessere rapporti con personalità della musica e della cultura in genere. Sicura fu la sua amicizia con un'altra forte personalità della musica composta, Luigi Nono, comunista come lui, profondo conoscitore dell'animo umano e scrittore del contemporaneo dirompente, sempre calato nel sociale in una città come Venezia che di futuribile si affacciava alle matite di Hugo Pratt. Esce per i tipi del Saggiatore il diario di lettere che Mila e Nono tennero per tanti anni dal 1952 al 1988. Nulla di oscuro tra noi (pag. 366 € 22,00) è un libro bellissimo, una storia di musica, di diritti, di società e di forza di vita. E' bello scoprire due personalità tanto vicine negli intenti e tanto lontane nella messa in opera. Sicuramente in entrambi il senso della ricercatezza e della profondità era molto vivo, anzi indispensabile. Il volume è contornato da due appendici, la seconda delle quali contiene tutti gli scritti che Mila ha dedicato a Luigi Nono. Ottimo lavoro.