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Pier Mazzoleni: un bellissimo dipinto di terra

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Pier Mazzoleni
"Gente di terra"

Mazzoleni cover album

"VOLO" - Official HD

Diciamo subito che da artisti come PIer Mazzoleni non potevamo aspettarci il classico rendiconto della musica leggera d'autore italiana. Ed infatti dopo anni di grandi scritture, collaborazioni e - soprattutto - esperienza, Pier Mazzoleni sforna un disco che ricalca le origini di terra di un popolo che lui vive e di cui fa parte. Parla di tutti noi questo disco che non a caso si intitola "Gente di terra"...non è solo musica leggera italiana, non è solo quel grande pop appena macchiato di andamenti etnici e strutture classiche...bellissima tra queste "Uomo di legno" in cui c'è aria di prateria e di tramonti...la title track del disco invece respira fortemente il fango e la pietra, le coltivazioni e le guerre e quel sapore molto De Andrè di Anime Salve (giusto per dare delle coordinate). E poi tutto il resto che non vogliamo spiegare qui su due piedi. Un gusto vocale che quasi somiglia a Renato Zero e un'armonia gioiosa in un disco che - come raramente accade - non ha bisogno di elettronica, chitarre distorte e strutture radiofoniche per gareggiare al piacere...anzi, credo proprio che "Gente di terra" non voglia affatto scendere in campo con questi intenti. Un lavoro da cesellare nell'ascolto e nella meditazione.

Un nuovo lavoro per Pier Mazzoleni…rivoluzione o evoluzione di qualcosa?
Un nuovo lavoro, realista e al tempo stesso determinato, niente di troppo impegnativo o, per così dire, romanzato. La vita che tutti i giorni ci scorre davanti agli occhi, sacrificale e incessante, una colonna di persone in moto perpetuo che divampano sul globo e vanno in cerca di condizioni migliori. Non si giudica né si sentenzia. Si testimonia il vivere attuale con la volontà, forse utopica, di aprire gli occhi a quei qualcuno che li aprono a intermittenza e solo per cose che li riguardano in prima persona... mi ci metto anch'io dentro. Però, a pensarci bene, un moto d'accusa c'è in questo lavoro. Sì! Ma ora non è argomento di conversazione. Rivoluzione è dal latino *revolutio-onis*, derivato dal verbo *revolvere; r*ovesciare, per l'appunto. C'è della voglia di sovvertire, fin dalla prima stesura delle canzoni ho messo nel disco tutta la mia rabbia di uomo che vede e prende atto ma non può far nulla, come tutti gli uomini normali che non detengono un potere. Come il popolo. Chi ce l'ha, il potere, lo usa ma a male intenzione e danneggiando spesso i suoi simili. Di evoluzione senz'altro si tratta, ne ho già parlato, e sono convinto che sia stato un progetto che mi ha accompagnato verso mete sperate e spesso raggiunte. Mi sono certamente confrontato con realtà interessanti e che meritano attenzione, come leggere il Vangelo o libri in odore di spiritualità... che non fa mai male. Sono testi importanti, colti, forse non per chi non ha *tempo da perdere in pensieri e considerazioni *e vuole una vita mordi e fuggi! Lo dico provocatoriamente. La fatica è stata nell'interpretare concetti scritti in altre epoche e per determinate situazioni... ma talmente attuali che il Vangelo sembra un libro scritto oggi. Ci si spaventa a comprendere quanto sia odierno! Non è per nulla vaniloquio, ma reale e duro. Usa solo un linguaggio che se non sei più che concentrato molli dopo due righe. Mi è servito per imparare nuove cose e per mettermi alla prova. Dunque, sì, Gente di terra è, nella vita di Pier Mazzoleni, proprio un nuovo lavoro.

Cosa ti ha spinto a parlare dell’uomo? Un disco sociale oppure un disco mistico?
È sia un disco che mette il dito all'interno della società (attenzione, non dico che glielo punta contro!), per ottenerne la fotografia e scrivere di conseguenza ciò che osservo dal mio osservatorio, sia un disco che ama essere coccolato e odora di mistico. Sarà poco saggio, forse controcorrente, ma non mi interessa "fare la fila" e lavorare a tavolino per mettere insieme un progetto commerciale. Non l'ho mai fatto... mah! Forse è sempre stato un errore ma non mi ha mai attirato il lavoro ragionato, speculare. Questa vita è un rischio e va giocata, non preparata seguendo certi schemi. Ma ci pensi che rottura di coglioni (scusate ma ci voleva), dover sottostare a chi ti dice cosa scrivere, che atteggiamento avere... come respirare! Ohh, siamo mica pazzi! Lascio tutto questo a chi ha tempo per farsi gestire: io non ne ho, ho un'età. (Ride). Ma ero così anche da ragazzo. Mi ci sono dedicato con la solita vena ottimistica a Gente di terra, emozionandomi nello scrivere come sempre succede, e i frutti che arriveranno saranno i ben accetti. Parlare dell'uomo, quindi dei miei simili e di me stesso è una cosa che faccio sia nei testi che musico e sia nei racconti o i romanzi che scrivo. La natura umana è piena di contraddizioni e di cose che vale la pena descrivere, se non altro per non dimenticarcene, no? Uomini e donne noi, con i nostri ciclopici difetti e i piccoli pregi, siamo sempre un ottimo argomenti di conversazione orale e scritta.

In rete il video di lancio “Volo”. Sembra contraddire il concetto di Terra…in realtà di cosa parla?
Parla di una storia sognata, una sorta di amore visionario vissuto con la ragazza con cui ballo dietro la tenda, donna che però a un certo punto sparisce, per ritornare da sola a muoversi e a riflettere. Dunque, io da solo a pensare ma lei pure da sola. Un video moderno, sotto molti aspetti, la location è un luogo d'incanto il cui gestore, Luca, caro amico e grande lavoratore, mi ha fatto questo bel regalo di ospitarci con la troupe e farci sentire come a casa nostra. Davvero un posto che sa di mare, di vero... come traspare, credo, dal video. Ecco, gli odori che immagini guardandolo li senti tutti lì: Il sale, l'essenza della terra e della montagna retrostante il *Baia Calipso*, addirittura percepisci il profumo delle sedie e dei tavolini che inebriano l'aria ed entusiasmano senza indulgere troppo su certi eventuali nostalgie. Perché può capitare di provare una qualche nostalgia in un luogo del genere. Positiva però. Ultima cosa da dire, il video e quindi la canzone stessa "Volo" sono certamente in antitesi rispetto al resto delle canzoni, ma la scelta è stata fatta meditando... non una scelta commerciale ma per aprire la strada alle altre canzoni che arriveranno a breve. Un saluto a tutti gli amici.

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 10 Ottobre 2016 10:14 )  

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