DEApress

Saturday
Oct 31st
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Milomaria: con Leo Gullotta nel nuovo disco

E-mail Stampa PDF

Milomaria
"La breve distanza"

MILOMARIA COVER 2

Ascolta on Spotify

Ci piace molto il disco di Milomaria, questo lavoro che titola "La breve distanza" dentro cui appare anche la splendida voce di Leo Gullotta in un cameo recitato. Chi è cos'è questo disco non è questione facile da archiviare: di sicuro ormai siamo tutti in cerca della novità, della varianza. Siamo in cerca di mode da soddisfare e - perché no - da rivoluzionare sempre con moda facendo, sia chiaro. Questo disco starebbe bene accanto a quelli di Fabi e tanti come lui che stendono parole sincere su tappeti sonori che non hanno crepe e scossoni. Ci prova nella dinamica, ci prova con gli arrangiamenti... ma in fondo, se avesse avuto un pianoforte soltano, credo che la potenza di questo disco non ne avrebbe risentito affatto...

Il pop d’autore oggi secondo te che vita sta avendo? Che pensi debba salvare per la sua salute e che pensi hai tentato di salvare tu stesso in questo disco?
Il pop d’autore è vivo, ma spesso sembra avere paura di esserlo fino in fondo. C’è tanta attenzione alla forma e meno al contenuto. Una ricerca di futurismi che, essendo forzata, risulta a mio avviso banale.
Quello che va salvato è il coraggio di dire qualcosa che non sia solo “funzionare”, ma “restare”. In questo disco ho provato a salvare proprio quello: la verità. Anche quando è scomoda, anche quando non è perfetta, anche quando sembra inutile. Non mi interessava l’effetto wow, mi interessava che qualcuno ascoltasse e dicesse “ok, so cosa si prova”.

Le macchine intelligenti? Quanto rovineranno il mestiere dell’uomo nell’arte secondo te?
Rovineranno l’arte solo se l’arte diventa un mestiere fatto in automatico.
Se invece resta un bisogno, una necessità, allora no: non possono toccarla. Le macchine possono imitare, combinare, accelerare. Ma non hanno nulla da perdere, e quindi non hanno niente da dire davvero.
Il problema non è l’AI, è l’uomo quando smette di provare, quando smette di respirare il mondo e di esplorare se stesso.

Ti chiedo queste cose perché in fondo trovo siano riflessioni che discendono proprio da un disco simile… sono distanze anche queste non trovi? Cose da salvare per restare veri…
Sì, sono distanze.
Tra quello che siamo e quello che mostriamo. Tra quello che sentiamo e quello che conviene dire. Il disco nasce proprio lì, in quello spazio.
Essere veri oggi è quasi un atto di resistenza. Non contro qualcuno, ma contro la tentazione di semplificarsi o complicarsi per piacere di più. È difficilissimo, lo ammetto, ma è necessario restare il meno distanti possibile da se stessi.

E pensando al suono: che tipo di distanze hai voluto curare? E qui penso ai silenzi…
Ho lavorato molto sulle distanze emotive.
Ci sono momenti in cui tutto è vicino, quasi addosso, e altri in cui senti proprio lo spazio tra te e quello che stai vivendo. I silenzi sono fondamentali: sono respiri.
Servono a far entrare quello che hai appena detto e a prepararti a quello che stai per dire. Senza, sarebbe tutto piatto, tutto uguale.

È bella questa copertina… tutto molto distopico. Come la leggiamo?
Non la vedo come distopica, ma come reale. Forse perché viviamo già in un mondo distopico.
Persone e cose vicine che però non si raggiungono davvero. La distanza non è fisica, è percettiva.
È quella cosa per cui puoi avere qualcuno accanto e sentirlo lontanissimo. La copertina è esattamente questo: la breve distanza. Quella che sembra nulla… ma a volte è tutto.

Share

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 17 Aprile 2026 15:26 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Antonio Desideri . 31 Ottobre 2026
Il venerdì pomeriggio a France Odéon brilla dei riflessi incrociati di due strepitose prove d’attrice, un binomio che non si pianifica a tavolino (o forse è proprio quello il “mestiere” di dirigere un festival?, gigioneggia Francesco Ranieri Martinot...
simone fierucci . 30 Ottobre 2026
simone fierucci . 30 Ottobre 2026
Una delle poetesse turche più prolifiche e originali della sua generazione, Nilay Özer ci parla del suo rapporto con il processo creativo, il femminismo nel suo paese, il ruolo degli intellettuali nella Turchia di oggi e i suoi riferimenti poetici,...
simone fierucci . 30 Ottobre 2026
Sconcertato dalla decisione del tribunale di ridimensionare la sentenza, già considerata blanda, contro chi lo ha minacciato di morte, Boris Pejović, fotoreporter del quotidiano Vijesti di Podgorica, ha compiuto un gesto che ha sorpreso molti: si è...
Antonio Desideri . 30 Ottobre 2026
C’è un momento preciso in cui Brigitte Bardot smette di essere un’attrice e diventa un’icona: il 1956, l’anno in cui Roger Vadim la porta sullo schermo in Et Dieu… créa la femme e la ragazza di Passy si trasforma nella Marianne della liberazione dei ...
Sara Bonafè . 29 Ottobre 2026
Riceviamo e pubblichiamo: "L’Homme Armé presenta I Concerti al CenacoloMusica antica nell’area metropolitana fiorentinaDal 10 ottobre al 4 dicembre 2026hommearme.it VENERDÌ 30 OTTOBRE 2026 ORE 21Certosa di Firenze, Via della Certosa 1, FirenzeL’Ho...
Sara Bonafè . 29 Ottobre 2026
Intervista a Massimo Materassi   "In ogni racconto c'è sempre qualcosa di autobiografico. Non si può scrivere in profondità senza che il retaggio delle nostre esperienze, delle parti che la nostra vita ci ha regalato non siano coinvolte e presenti...
Silvio Terenzi . 27 Ottobre 2026
Stefano Ghisleri“La cantata del caffè” Una tazza di caffè contro un intero mondo. In “La cantata del caffè”, Stefano Ghisleri mi trasporta nella Lubecca del primo Settecento, dentro una società in cui musica, amore e desiderio di libertà devono ...
Antonio Desideri . 25 Ottobre 2026
Una luce morbida, che non taglia, che non proietta ombre e non disegna profili: è così che il regista Alberto Gemmi decide di presentarci il cimitero militare germanico del Passo della Futa; sotto una luce, cioè, che non ha lo scopo di distinguere, m...

Galleria DEA su YouTube