DEApress

Sunday
Oct 11th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Milomaria: con Leo Gullotta nel nuovo disco

E-mail Stampa PDF

Milomaria
"La breve distanza"

MILOMARIA COVER 2

Ascolta on Spotify

Ci piace molto il disco di Milomaria, questo lavoro che titola "La breve distanza" dentro cui appare anche la splendida voce di Leo Gullotta in un cameo recitato. Chi è cos'è questo disco non è questione facile da archiviare: di sicuro ormai siamo tutti in cerca della novità, della varianza. Siamo in cerca di mode da soddisfare e - perché no - da rivoluzionare sempre con moda facendo, sia chiaro. Questo disco starebbe bene accanto a quelli di Fabi e tanti come lui che stendono parole sincere su tappeti sonori che non hanno crepe e scossoni. Ci prova nella dinamica, ci prova con gli arrangiamenti... ma in fondo, se avesse avuto un pianoforte soltano, credo che la potenza di questo disco non ne avrebbe risentito affatto...

Il pop d’autore oggi secondo te che vita sta avendo? Che pensi debba salvare per la sua salute e che pensi hai tentato di salvare tu stesso in questo disco?
Il pop d’autore è vivo, ma spesso sembra avere paura di esserlo fino in fondo. C’è tanta attenzione alla forma e meno al contenuto. Una ricerca di futurismi che, essendo forzata, risulta a mio avviso banale.
Quello che va salvato è il coraggio di dire qualcosa che non sia solo “funzionare”, ma “restare”. In questo disco ho provato a salvare proprio quello: la verità. Anche quando è scomoda, anche quando non è perfetta, anche quando sembra inutile. Non mi interessava l’effetto wow, mi interessava che qualcuno ascoltasse e dicesse “ok, so cosa si prova”.

Le macchine intelligenti? Quanto rovineranno il mestiere dell’uomo nell’arte secondo te?
Rovineranno l’arte solo se l’arte diventa un mestiere fatto in automatico.
Se invece resta un bisogno, una necessità, allora no: non possono toccarla. Le macchine possono imitare, combinare, accelerare. Ma non hanno nulla da perdere, e quindi non hanno niente da dire davvero.
Il problema non è l’AI, è l’uomo quando smette di provare, quando smette di respirare il mondo e di esplorare se stesso.

Ti chiedo queste cose perché in fondo trovo siano riflessioni che discendono proprio da un disco simile… sono distanze anche queste non trovi? Cose da salvare per restare veri…
Sì, sono distanze.
Tra quello che siamo e quello che mostriamo. Tra quello che sentiamo e quello che conviene dire. Il disco nasce proprio lì, in quello spazio.
Essere veri oggi è quasi un atto di resistenza. Non contro qualcuno, ma contro la tentazione di semplificarsi o complicarsi per piacere di più. È difficilissimo, lo ammetto, ma è necessario restare il meno distanti possibile da se stessi.

E pensando al suono: che tipo di distanze hai voluto curare? E qui penso ai silenzi…
Ho lavorato molto sulle distanze emotive.
Ci sono momenti in cui tutto è vicino, quasi addosso, e altri in cui senti proprio lo spazio tra te e quello che stai vivendo. I silenzi sono fondamentali: sono respiri.
Servono a far entrare quello che hai appena detto e a prepararti a quello che stai per dire. Senza, sarebbe tutto piatto, tutto uguale.

È bella questa copertina… tutto molto distopico. Come la leggiamo?
Non la vedo come distopica, ma come reale. Forse perché viviamo già in un mondo distopico.
Persone e cose vicine che però non si raggiungono davvero. La distanza non è fisica, è percettiva.
È quella cosa per cui puoi avere qualcuno accanto e sentirlo lontanissimo. La copertina è esattamente questo: la breve distanza. Quella che sembra nulla… ma a volte è tutto.

Share

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 17 Aprile 2026 15:26 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Sara Bonafè . 09 Ottobre 2026
COMUNICATO STAMPA A 60 anni dall’alluvione di Firenze, gli “Angeli del Fango” arrivano sul grande schermo: al Festival dei Popolila prima assoluta del documentario di Marco Spagnoli “Angeli del Fango – La Meglio Gioventù europea” di Marco Spagnol...
DEAPRESS . 09 Ottobre 2026
Per la Giornata Mondiale della Salute Mentale, sabato 10 ottobre 2026 in Piazza dell’Isolotto, nel Quartiere 4, a Firenze si terrà l’iniziativa “Salute mentale senza confini: persone e comunità” In base alla consapevolezza che la salute mentale rigu...
Antonella Burberi . 07 Ottobre 2026
riceviamo e pubblichiamo Notizie dagli Archivi VERSO IL MUSEO ALINARI. CONVERSAZIONI Cinque appuntamenti con i protagonisti del progetto museologico per immaginare il futuro degli archivi fotografici e dei musei Villa Fabbricotti 8 ottobre – 14 ...
Antonella Burberi . 07 Ottobre 2026
Broken. Il potere del frammento   Firenze, Palazzo Strozzi 25.09.206 24.01.2027 Un viaggio nella storia della scultura: dall’antico Egitto alla Grecia classica fino a Michelangelo, Auguste Rodin, Louise Bourgeois, Francesco Vezzoli e Danh Vo...
Giosuè Boschi . 05 Ottobre 2026
DISPLACEMENT Luoghi, rappresentazioni e appartenenze nell'arte contemporanea iraniana Palazzo Medici Riccardi, Galleria delle Carrozze, Firenze Dal 10 ottobre all'11 novembre 2026 A cura di Merry Razavi ed Elaheh Rostamian   Artisti: Arash Mona...
Giosuè Boschi . 05 Ottobre 2026
NESSUNO ESCLUSO Christian Tasso In dialogo con il progetto laboratoriale “Autoritratto Emotivo”Una mostra fotografica sulla diversità 2 ottobre – 8 novembre 2026 I Casalini, via del Gonfalone 29, Foligno ____________________________ ...
Giosuè Boschi . 05 Ottobre 2026
Galleria Immaginaria  Via del trebbio 14\r, Firenze inaugura Dialogo con la materia Un viaggio attraverso la scultura contemporanea EVENTO SPECIALE DELLA SER...
Giosuè Boschi . 05 Ottobre 2026
Il vincitore del Premio Pieve Saverio Tutino 2026 è Nedal Cini Al Zyod   Nato nel 1966 ad Amman, in Giordania, in una famiglia di origini beduine, cresce amato dai genitori, circondato da fratelli e sorelle, educato al Corano ma aperto al dubbio ...

Galleria DEA su YouTube