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Punishment Island - L'isola del castigo

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Il 24 settembre in Uganda verrà presentato, in anteprima mondiale, il docufilm "Punishment Island" - prodotto grazie alla piattaforma Ulule di crowdfunding - di Laura Cini, regista fiorentina.

L'isola del castigo è Akampene, nel lago Bunyoyi, in Uganda, ed è il luogo in cui venivano confinate, fino a non molti anni fa, le donne nubili incinte. Questa piccola isola non produce nulla di commestibile, le si condannava quindi a morte certa. Qualcuna di loro cercava di lasciare l'isola a nuoto per raggiungere la terraferma, ma spesso non sapeva nuotare e nell'acqua del lago è molto più faticoso mantenersi a galla, per cui finiva con l'affogarsi.
"Punishment Island" racconta la storia attraverso la voce delle sopravvissute, riuscite a salvarsi perché la loro condizione di rinnegate metteva al riparo i pretendenti al matrimonio dal pagamento della dote alle famiglie delle donne, per cui i più poveri si recavano sull'isola a prendere moglie.
E' la prima volta che questa storia viene raccontata, ed è stato girato sull'isola che sta per essere definitivamente sommersa dalle acque, quasi una nemesi. L'ambiente naturale stesso con il suo incredibile aspetto fiabesco fornisce lo spunto per raccontare la storia in modo insolito. Ispirato alle tradizioni animiste locali, lo stile visivo riflette sull'intrecciarsi continuo tra orrore e bellezza e sui forti legami tra uomo di questo luogo pieno di contraddizioni.
Laura Cini, venuta a conoscenza di questa pratica, è andata a raccogliere testimonianze, rendendosi conto che le donne sopravvissute non hanno saputo trasformare la loro esperienza in un monito per le generazioni a seguire, i rapporti sessuali prematrimoniali sono ancora un grosso tabù per le donne per le quali l'accesso all'istruzione è oggetto di ostracismo.
La regista racconta: "Passando del tempo con loro, mi sono resa conto che, nella maggior parte dei casi, non erano state in grado di trasformare la tragica esperienza in uno strumento educativo per le figlie avute in seguito. Nei casi più gravi avevano addirittura degli atteggiamenti discriminatori nei loro confronti. Sebbene la loro storia abbia avuto un lieto fine, le donne non hanno mai ricevuto alcun supporto nel corso della loro vita, se non quello fornito dalla Chiesa. Osservando le loro nipoti, ho notato che lo stupore che dimostravano non era dovuto alle storie che sentivano per la prima volta, ma al fatto che noi fossimo così interessati ad ascoltarle. Queste ragazze devono capire che la discriminazione di genere è un argomento di cui è importante parlare. Rischiando loro stesse di vivere discriminate e isolate, devono acquisire coscienza dei propri diritti imparando dalla loro stessa storia. La vicenda di Akampene è una delle tante storie di donne in difficoltà ed è così estrema da poter essere usata efficacemente in una campagna di sensibilizzazione. In alcuni luoghi le difficoltà nell'allevare e crescere un figlio, nel curarlo e nell'educarlo sono spesso così grandi e insostenibili da non poter essere taciute, allo scopo di suscitare domande importanti per la vita di ognuno di noi."
Il film, con la sua storia, si inserisce in un contesto storico planetario di oppressione femminile, per cui immaginiamo le difficoltà di distribuzione della pellicola. Speriamo di vederlo presto in Italia, e se vogliamo possiamo continuare a sostenere il progetto qui, le spese per le piccole produzioni indipendenti non finiscono mai.

punishmentisland-9.jpeg(Disegno by Comfort Abemigisha)

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