Digit.it - Un convegno di due giorni per scoprire quante sono le testate giornalistiche on line, le sue problematiche, nuovi rapporti tra giornali/giornalisti e web e infine la presentazione di un Bando della regione toscana di 350 mila euro per sostenere l'informazione digitale.
Un Convegno promosso da Associazione Stampa Toscana, Lsdi e Regione Toscana ha reso pubblico quanti sono i New Media e i tanti giornalisti invitati a Firenze hanno permesso di per fare il punto sui New Media. L'argomento del Convegno è stato "Il giornalismo digitale italiano" ma senza trascurare le altre importanti forme di comunicazione, informazione e formazione che insieme fanno impresa passando da un forte impegno di rinnovamento editoriale. La Regione Toscana ha "preso la palla al Balzo" come si suol dire e durante il Convegno Digit.it, ha reso noto che intende sostenere e promuovere l'informazione sul web. Al convegno oltre ai giornalisti, opinionisti, giuristi, studiosi e rappresentati di vari Uffici stampa di Enti pubblici e privati erano presenti professori e anche un rappresentante dell'Università fiorentina come il Prof. Sorrentino.
Il giornalismo in questi ultimi anni è cambiato, così come il suo campo d'azione, le nuove tecnologie hanno cambiato volto diversificandosi sia dall’informazione che dalla comunicazione, si potrebbe dire che c'è un terzo settore del giornalismo. I problemi emersi sono stati di interesse comune ed è stato affrontato il tema della condivisione di intenti della nuova Community e del bisogno di una rete come bacino della multimedialità. Le nuove iniziative editoriali on-line e il progressivo aumento degli accessi ai siti di informazione come Facebook sono diventati nuove fonti di informazione, anche se non controllabili servono come terreno d'approccio per valutare le opinioni e sondare l'utenza che ogni giorno propone e pone sul tavolo di discussione argomenti che il giornalismo con tutta la sua burocrazia non riesce a recepire velocemente.
Per merito del pluralismo dell’informazione, con i suoi pro e contro, come è emerso nei due giorni di lavoro all’Auditorium di Sant’Apollonia, è pur sempre una fonte da cui attingere, certamente con le dovute cautele per l’assenza di regole. E' emersa anche la necessità di definire gli aspetti tecnico-giuridici dell'apporto del web e delle problematiche che l'assenza di regole pone, quindi diamo la parola ai giuristi per definire e chiarire la mancanza di giurisprudenza. C'è inoltre il bisogno di ridefinizione del nuovo giornalista e l’esigenza di inquadrare e valorizzare le nuove professionalità.
La speranza del rinnovamento sta nelle risorse che la Regione Toscana intende stanziare e che saranno dirette a sostenere e promuovere progetti editoriali on line di piccole imprese, anche in fase di start-up, e che dovranno coprire in conto capitale fino al 50% di spese (fino a 200 mila euro, ma il tetto è da definirsi) finalizzate all’acquisto di apparecchiature hardware e software o all’utilizzo di consulenze o personale tecnico. Beneficiari del finanziamento pubblico, in regime de minimis, potranno essere testate giornalistiche registrate alla cancelleria di uno dei tribunali toscani ed iscritte al Roc (Registro degli Operatori di Comunicazione) ed in cui lavorano giornalisti qualificati con un rapporto di lavoro regolamentato. Particolare attenzione sarà rivolta, nel bando, a quei progetti editoriali che prevedono spazi per il “Citizen Journalism” e contenuti innovativi. Escluse le testate il cui proprietario edita anche testate cartacee o possiede frequenze radio e tv. La Scaletti ha spiegato che il Bando proprosto è solo il primo passo di un cammino che potrà tararsi sulla base delle istanze e delle richieste che ci perverranno. L’assessore ha auspicato che in tempi brevi avverrà la pubblicazione del bando (entro fine mese), con la presentazione delle domande entro fine ottobre, concessione degli aiuti entro l’anno.
Il bilancio dell'iniziativa - per l'Associazione Stampa - sta nelle nuove proposte e nell'impegno preso dalla Regione Toscana. Grazie Digit.it, per la prima volta si è potuto fare il punto sulla situazione del giornalismo on line in Italia e molti esperti (per la prima volta) che lavorano e lavorano nei New Media hanno potuto incontrarsi e discutere. Alla prossima!
Il Bando della Regione potrà essere di aiuto a quelle aziende che nascono dal basso e che non fanno capo ai grandi gruppi editoriali, speriamo che i giornali on line possano essere presenti nel territorio ma la difficoltà sta nel rapporto con i lettori. costruirsi un contenitore letto e discusso è importante quindi bisogna inventarsi il rapporto con i fruitori di argomenti, con i cambiamenti e le carenze della società, ed infine essere l’espressione di una comunità a cui identificarsi.
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