DEApress

Monday
May 18th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Olimpica indifferenza

E-mail Stampa PDF

Nei tempi antichi, e chissà perché mi è venuto  in mente : “ nei bei tempi  andati” che niente toglierebbe all’idea che mi sono fatto assistendo, purtroppo con poche possibilità di essere influente, alle odierne diatribe che riempiono le cronache internazionali. Nei tempi antichi  non è che fossero poi molte le occasioni  per dimostrare alla comunità conosciuta, che rispetto ad avvenimenti cruenti e dolorosi come la guerra ( ma all’epoca erano detti:  giorni gloriosi) qualcosa di più grande era instillato nelle coscienze individuali e nazionali che permetteva alle città-stato ( espressione delle odierne comunità nazionali) di mantenere intatta la propria umanità.

Ci sono stati modi o un etica comune talmente grande e riconosciuta  che ognuno di noi può, frugando nella memoria, ritrovare  quel senso umano che univa tutte le genti anche nei momenti di scontri cruenti e di guerra.  Forse proprio per quei motivi che inconsciamente riportavano ai tempi ancora più antichi, dove la sopravvivenza della specie era la cosa più importante che fu pensato di superare la guerra e mettere le città in competizione con gare e feste che sublimassero e superassero l’istinto distruttore dell’uomo. E’ con questa intenzione che furono creati i giochi olimpici

Se la koiné era in guerra  oltre alle distruzioni e alle perdite di territorio e di beni, oltre  ai pianti per i caduti, c’era  anche il rimpianto del non poter gareggiare ad onore per la propria città nelle feste indette ogni quattro anni nelle città di Olimpia. Così l’assemblea delle città decise che in onore di Zeus, noto padre di tutti gli dei, per tutta la durata dei giochi venissero  sospese  le ostilità in tutta la Grecia: questa tregua era chiamata Ekecheiria.

Le moderne guerre mondiali hanno poi distrutto quel senso civico che manteneva comunque il rispetto del nemico visto esclusivamente come avversario nella disputa occasionale. Creando la distruzione di massa, i lager e le soluzioni finali, si che l’odierno scontro, il secolare e ancestrale scontro è teso alla distruzione fisica dell’individuo e allo stesso tempo germoglia all’interno di ognuno di noi l’odio razziale, etnico, religioso, fino alle più drammatiche e orride conseguenze

Quello che voglio ricordare a noi tutti è che anticamente se il mondo conosciuto era in guerra, all'arrivo delle manifestazioni nella città di Olimpia, le guerre venivano interrotte ed era onorevole e bello ( ah la Grecia e l’epos) sapere che all’interno di quell’uomo nemico, fosse ancora presente  l’onore e il rispetto e che quei valori ne guidassero le azioni.

Oggi forse  dovremmo interrompere i giochi olimpici visto che non siamo capaci di fermare la guerra.

Il pragmatismo contemporaneo ha circonfuso la nostra umanità in scatole differenti e all’apparenza chiuse, matrioske che non comunicano, maschere che sbeffeggiano ogni nostra  manifestazione. Così come non provare un senso di sdegno generale nel sapere che tra pochi giorni si terranno i giochi olimpici a Londra e in Syria la guerra civile impazza. Nel  corno d’Africa si spara, in Asia non esiste il rispetto e il diritto dell’Uomo , in Europa siamo all’interno di una grave crisi economica e finanziaria e alla fine dell’anno il conto della macelleria parlerà di 5 milioni di bambini morti per fame.

L’odierna comunicazione di massa regge il palo all’odierna inciviltà di massa, il tedoforo accenderà il tripode allo stadium di London city illuminando non più la pace nel Mondo ma un olimpica indifferenza.

walter maccari

 

Share

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 25 Luglio 2012 13:19 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

simone fierucci . 16 Maggio 2026
La Francia ha condannato formalmente “l’attacco rivendicato dal Fronte Polisario contro la città di Smara”, affermando che “minaccia la stabilità regionale e compromette il processo negoziale avviato dopo l’adozione della risoluzione 2797 del Consigl...
Silvana Grippi . 15 Maggio 2026
 Comune di Firenze Q.2       Galleria DEA FESTIVAL MEDIAMIX - "L'Arte è ..." Piazza della Libertà - Parterre - Firenze   dal 27 al 29 maggio "full immersion" di quadri, video e sculture   27 magg...
Silvana Grippi . 15 Maggio 2026
    Grazia Giaume psicoterapeuta lavora con l'Arteterapia da molto tempo, organizza laboratori in cui mette corpo e anima per  creare insieme ai partecipanti usando metafore e rendo agevole messaggi motivazionali con l'uso dell’...
Silvana Grippi . 15 Maggio 2026
Il corrispondente un po`perso   Dopo circa di un mese di permanenza in Italia, ho avuto tempo di parlare con persone molto gentili su vari argumenti; classici, come il cibo, il programma di lavoro, il mezzo di trasporto… e altri. Dif...
Silvana Grippi . 14 Maggio 2026
  L'artista Salvatore Marti nasce nel salento a Curofiano (Le) e fin da giovane si presenta con opere di pittura che riflettono la sua origine pugliese ma successivamente approfondisce altri settori artistici che riflettono una progettualità ...
Silvio Terenzi . 14 Maggio 2026
Michela Volpi“Noi, generazione dei trent’anni” Si intitola “Noi, generazione dei trent’anni”, il primo libro di Michela Volpi, un percorso lucido e profondo dentro le dinamiche familiari, le emozioni irrisolte e il desiderio di libertà interiore. ...
Silvana Grippi . 14 Maggio 2026
  Daniele Falco di formazione autodidatta, in assenza di regolare percorso scolastico, negli anni novanta frequenta e si diploma al Liceo Artistico di Firenze, ove conosce e instaura amicizia con il pittore Francesco Colacicchi, da cui appren...
Silvana Grippi . 14 Maggio 2026
 Lionella Lise è agordina  (nata a Goro - Belluno)  Leonella Lise è un'artista completa: per descrivere questi quadri, servono davvero poche parole. Non si tratta affatto di opere semplici o banali, ma piuttosto queste opere d...

Galleria DEA su YouTube