Treviso: specchio - ormai rotto - del sentimento leghista
In occasione delle amministrazioni comunali, Treviso, roccaforte leghista da vent'anni, rappresentava un 'test elettorale' di conferma di appartenenza al partito. I risultati di oggi invece, mostrano un quadro totalmente differente rispetto al passato. La Lega si presenta in forte declino all'interno della 'sua' zona predominante, meglio definita come 'area nord-est'.
É chiaro che gli scandali avvenuti di recente non sono passati inosservati al proprio elettorato. Anche l'affluenza da notare in netto calo in confronto a cinque anni fa: ha votato solo il 63,5% degli aventi diritto, un tonfo rispetto al 79,4% delle elezioni del 2008. Ma questo purtroppo o per fortuna, a seconda dei punti di vista, è un fenomeno generale che ha invaso tutta l' Italia; potremmo dire che l' astensionismo è il vero vincitore di queste elezioni.
Tornando al comune veneto, Giovanni Manildo (candidato del centrosinistra e pd) con 67 sezioni scrutinate su 77 è in vantaggio col 42,52%; dietro Giancarlo Gentilini (Lega e Pdl) col 34,95%.
Vorrei soffermarmi su Gentilini, che è stato sindaco di Treviso dal 5 dicembre del '94 al giugno 2003. Alle elezioni successive prende il suo posto Gian Paolo Gobbo, ma Giancarlo resta comunque in carica come vice-sindaco, riproponendosi per questa ultima tornata elettorale. Ma realmente, chi è Gentilini, soprannominato 'Lo Sceriffo' ?
Già il nomignolo dovrebbe far pensare, anche se sembra più un eufemismo rispetto alla sua personalità. Si propone come garante dell' ordine e della disciplina, il che tradotto nella sua lingua come lui stesso dichiara, equivale a voler eliminare tutti gli extracomunitari presenti a Treviso; discriminare qualsiasi omosessuale e meridionale sul territorio; perseguitare nomadi e zingari inneggiando alla 'razza padana' come la unica pura e suprema. Leggendo queste righe solo una cosa può venire in mente, se non una perfetta analogia con le persecuzioni e le ideologie nazi-fasciste.
Ritengo veramente assurda la candidabilità di un 'personaggio' del genere; uno sul quale la procura di Venezia ha aperto anche un fascicolo con l' ipotesi di reato di istigazione all'odio razziale. Invito chiunque legga questo articolo a visitare il sito di wikipedia per leggere le sue abominevoli dichiarazioni xenofobe ed omofobe. Tra le tante ne riporto citata qualcuna per rendere l'idea.
“Io gli immigrati li schederei a uno a uno. Purtoppo la legge non lo consente.Portano ogni tipo di malattia: TBC, AIDS, scabbia, epatite...”
“ Voglio la rivoluzione contro i campi dei nomadi e degli zingari. Io ne ho distrutti due a Treviso.” “ Voglio eliminare i bambini che vanno a rubare agli anziani: se Maroni ha detto tolleranza zero, io voglio la tolleranza doppio zero”.
Oppure le sue iniziative da sindaco nel 1997, quando aveva ordinato la rimozione delle panchine dei giardini davanti la stazione con l'obiettivo di eliminare la presenza extracomunitaria.
Stamani su sky tg24 ha dichiarato esplicitamente che se al ballottaggio dovesse vincere il candidato del pd, Treviso verrebbe invasa dai clandestini, ci sarebbero unioni dello stesso sesso e via dicendo seguendo il suo solito stile.
Si spera che finalmente i trevigiani abbiano deciso di respirare una nuova aria!
Francesca Morini/DEApress
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