PArigi - Una manifestazione di solidarietà partecipata con circa 2 milioni di persone.
Oggi abbiamo visto sfilare 50 "capi di stato". Il capi del capitalismo tutti insieme verso una Europa unita contro un bersaglio vago ma utile per rafforzare leggi speciali e controllo. Lontano da loro un'altro modo di manifestare: il "popolo dell'emozione". Libertà, Fratellanza, Uguaglianza e aggiungerei "legalità globalizzata". Durante questa manifestazione si sono confrontati due poteri: il capitalismo e i mezzi di informazione.
Questa nuova prospettiva geopolitica sta cambiando tutti i parametri precedenti e così un'azione violenta ha compattato il potere europeo. Tutti a braccetto per combattere le azioni destabilizzanti di un nuovo potere "lo stato islamico" che ha campo libero in Siria e in Iraq. I kurdi sono gli unici a combattere contro l'Isis e nessuno li sta aiutando. Tutto questo mi porta a fare molte riflessioni e mi domando: Perché i Kurdi combattono come avanguardia difensiva facendosi carico di una guerra che nessuno vuole "dichiarare"? A chi fa comodo questa strana situazione? Quali saranno le misure che adotterà l'Europa insieme all'America? Quale sarà il futuro assetto geopolitico? L'economia ha bisogno di una guerra per affermare il potere sul petrolio e altre risorse del sottosuolo?
Per le risposte c'è tempo. Ci attende un futuro incerto e "forse" con tante "guerre di guerre".
Tutta la solidarietà della nosta redazione va alla Libertà di informazione, alle famiglie e agli amici deigiornalisti assassinati, ai feriti gli auguri di pronta guarigione.
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