
Foto del murales sulla facciata del carcere dipinto dal gurppo delle donne "Le ragnatele".
Le Murate (sezione maschile) e Santa Verdiana (sezione femminile).
photo fine anni 80 - Silvana Grippi
Cari tutte e tutti,
oggi 8 marzo è un giorno importante per la nostra dignità. Essere donna in questo periodo storico è difficile e riconoscere un percorso per la nostra autodeterminazione anche di piu. Mai come adesso è sempre più attuale la necessità di rivendicare gli obiettivi finora raggiunti e creare le condizioni per una ulteriore evoluzione della nostra condizione.
Bisogna iniziare a tirare le fila: mai come adesso diventa urgente la necessità di interrompere la spirale di violenza, localizzata prevalentemente nelle dinamiche della famiglia tradizionale, che si abbatte su mogli, figlie e sorelle nel disinteresse generale. Il perpetrarsi senza soluzione di continuità di notizie riguardanti queste tematiche genera purtroppo nella collettività solo una assuefazione narcotica, creando in sostanza in minima parte e in termini non costruttivi un rumore di fondo che tende ad assopire e diluire le lotte della nostra autoaffermazione.
Molto spesso la paura e la rabbia ci relegano nel silenzio colpendo principalmente la libera informazione: noi giornaliste siamo attaccate continuamente e con denunce mirate ci vietano di fare inchiesta.
Sono tantissime le giornaliste uccise che oggi voglio ricordare. E' necessario un cambio culturale.
Buon 8 marzo!
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