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SOS FUNGHI

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“24 persone dall’apertura della stagione dei funghi (solo nel giorno 19/10/12) sono state soggette a intossicazione funginea: in particolare quattro persone sono state ricoverate al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Rimini per essere state intossicate da funghi “non commestibili”, ma che per fortuna erano a bassa tossicità”.  [Notizia ripresa da: ALTARIMINI.IT]
Altro episodio:
“Giovane di Fiuggi sotto i trent’anni è stato sottoposto a trapianto di fegato presso il Policlinico Gemelli di Roma per aver ingerito funghi velenosi. Il ragazzo ha trovato dei funghi nei boschi degli Altipiani di Arcinazzo e non sicuro della loro commestibilità si è rivolto ad un esperto che, avendone trovati alcuni visibilmente velenosi, gli ha consigliato di gettarli tutti. Il giovane, però, insieme ai genitori, ha mangiato quelli che gli sembrano commestibili e visto che dopo poche ore hanno avvertito i primi sintomi, si sono fatti ricoverati d’urgenza all’ospedale”.  [Notizia ripresa da :IL MESSAGERO - FROSINONE di Annalisa Maggi]

Quante volte capita di sentire in TV, in radio oppure di leggere sul giornale  che delle persone sono state vittime da intossicazione funginea?
Da cosa dipendono così tanti incidenti?
Ignoranza, inesperienza, distrazione o spavalderia (magari per aumentare la raccolta dei funghi)?
Beh! L’ “incidente” può essere generato dall’unione di questi fattori e anche da altri. Per evitare di incorrere così frequentemente in incidenti da funghi, sentiremo i consigli di A.C., un cercatore di funghi, il quale ci potrà indirizzare nella giusta via per la ricerca dei funghi commestibili (di sua conoscenza) e diminuire così le probabilità da intossicazione funginea.

INTERVISTA

V.B.- Quali sono i funghi commestibili di sua conoscenza e le loro caratteristiche principali?
A.C.
- Personalmente conosco 8 specie di funghi e raccolgo solo queste, che sono: porcini, galletti, panze di pecora (in gergo calabrese), rositi, cirri di gallo, mazze di tamburo, lattaruli (in gergo calabrese) e pinaroli.
E queste sono le loro peculiarità:
PORCINO- Fungo dal gambo spesso e consistente, dal colore tendente al marrone chiaro o scuro (secondo il tipo di vegetazione) e dall’intenso e inconfondibile profumo. Al di sotto della cappella non presenta lamelle e la sua grandezza è estremamente variabile (possono arrivare a pesare più di 1 chilo).
GALLETTO- Colorazione sul giallo chiaro o scuro.
Si trova generalmente in zone molto umide in presenza di muschio.
Fungo in possesso di lamelle (al di sotto della cappella) e generalmente a forma di trombetta. Esso si può presentare della stessa colorazione oppure col gambo più chiaro. I galletti si possono trovare a gruppi.
PANZA DI PECORA (in gergo calabrese)- Fungo caratterizzato da gambo bianco con cappella rosina o arancione. Non ha lamelle  e la parte sottostante la cappella è spugnosa. Raggiunge dimensioni medio-elevate e  si può trovare a gruppi.
ROSITO- Fungo dalla colorazione generalmente tendente al rosso con striature rosse e circolari sulla cappella. Presenta un gambo di colorazione bianca e lamelle al di sotto della cappella; fra le lamelle è possibile vedere il succo del fungo di colorazione giallina-verdastra (ma non sempre).
CIRRO DI GALLO- Colorazione generalmente giallina o arancione.
Si trova in gruppo ed ha sembianze di alghe o spugna (forma inconfondibile).
Raggiunge dimensioni considerevoli, soprattutto in zone umide.
MAZZA DI TAMBURO- Fungo caratterizzato da un gambo stretto e lungo e da un’ampia cappella con striature in genere marroni. La cappella risulta a forma di uovo quando il fungo è giovane, mentre a forma circolare, fra l’altro molto ampia,quando è adulto. Può arrivare a 30 cm di altezza e più.
Presenta lamelle e possiede una consistenza morbida al tatto.
Sotto la cappella intorno al gambo è presente un anello fibroso di colore bianco.
LATTARULO (in gergo calabrese)- Raggiunge buone dimensioni e possiede una colorazione bianca o giallina (anche se più raro). Presenta lamelle, dalle quali produce un liquido biancastro che ricorda il latte.
PINAROLO- Fungo caratterizzato da una colorazione marrone chiara o scura. Presenta un gambo generalmente stretto. Sotto la cappella è spugnoso e non presenta lamelle, sopra invece presenta uno strato, che può essere rimosso, simile ad una pellicola e per questo facilmente riconoscibile.
V.B.- In che tipo di vegetazione si trovano generalmente e quali devono essere le condizioni climatiche favorevoli alla loro nascita?
A.C.
- I funghi solitamente si trovano nei pressi di boschi con: pini, faggi, castagni e querce. Essi, inoltre, richiedono tre elementi fondamentali per il loro sviluppo (da spora a micerio/fungo): acqua, sole e poco vento (soprattutto di quello freddo).
Dopo un periodo di piogge (in modo che il bosco si inumidisca), seguito da uno di sole, così i boschi diventano in genere ricchi di funghi.
La temperatura deve essere mite, ovvero né troppo calda né troppo fredda.
V.B.- Ci potrebbe fare pochi, ma chiari esempi di funghi tossici?
A.C.
- Beh! Un esempio possono essere le rosselle e le amanite muscarie: le rosselle sono caratterizzate da un gambo tozzo e da una colorazione rossa, mentre le amanite muscarie hanno un gambo generalmente meno spesso delle rosselle e una colorazione rossa  con pallini bianchi (quest’ultima è una delle specie funginee più tossiche che si conosca).
V.B.- Se non si è sicuri della loro commestibilità, che cosa bisogna fare?
A.C.
- Se no si ha l’assoluta certezza di che cosa si sta prendendo è sempre meglio lasciare il fungo lì dov’è. Altrimenti, i funghi,sui quali si è dubbiosi, possono essere messi in una busta a parte e sottoporli al controllo di un micologo (Centri Micologici).
V.B.- Bene è stato molto esaustivo nelle sue risposte.
Vuole aggiungere qualcosa per i nostri lettori?
A.C.
- Sì, consiglio ai ricercatori alle prime armi di consultare un manuale, in modo tale da non essere del tutto sprovveduti; d’altro canto anche se non si riesce a trovare niente, “andare in montagna” è comunque una cosa buona e bella, per fare esercizio fisico (Es. camminate), respirare aria pulita e passare una giornata diversa dal solito, magari anche in compagnia!

"Funghi commestibili":

Porcino (Fonte: Wikipedia)

Pinarolo (Fonte Wikipedia)

 

"Fungo non commestibile": 

 Amanita Muscaria (Fonte:Wikipedia)

 

 

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 25 Ottobre 2012 16:39 )  

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