Lo stato delle prigioni italiane è preoccupante ( si veda http://www.deapress.com/opinioni-e-commenti/le-carceri-di-ieri-quelle-di-oggi-e-la-diaz) ma neppure in Gran Bretagna le cose vanno meglio. Il sito web della BBC (http://www.bbc.co.uk/news/uk-england-manchester-17121613 ) riporta oggi come, a seguito di sette suicidi in meno di due anni (l'ultimo dei quali avvenuto lo scorso 9 Febbraio), la prigione di Manchester sia stata oggetto di un' ispezione ufficiale. Nonostante il linguaggio burocratico, appare evidente che questa ha “trovato di che lagnarsi”. Il tasso di suicidi è stato ovviamente descritto come “troppo alto per troppo tempo”, ma soprattutto è stato notato come l'istituto non abbia “imparato” molto dalle tragedie trascorse. Secondo i dati ufficiali ( http://www.justice.gov.uk/global/contacts/noms/prison-finder/manchester/ ), sebbene venga definita come ad “alta sicurezza” essa in realtà ospita anche detenuti “in custodia cautelare”. E' una prigione solo “maschile”. Dalle poche immagini presenti in rete dell'interno, si ha l'impressione che, nonostante le varie ristrutturazioni, l'ultima delle quali, avrebbe completamente "rimesso a nuovo" la struttura nel 1994, essa sia rimasta sostanzialmente quella dell'epoca vittoriana (“panottico” etc.). E' evidente che, a parte le “peculiarità nazionali” il problema carcere sia di portata europea.
Fabrizio Cucchi, DEApress
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