DEApress

Friday
Nov 06th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

“Femen” Ucraine in protesta

E-mail Stampa PDF

Nei momenti di difficoltà dove le incertezze sembrano decollare nella loro totalità attraversando città, paesi e nazioni la capacità di reazione delle persone è sempre meno evidente lasciando il posto ad una generalizzata ma costante indifferenza.

A cavallo tra la fine degli anni '60 e gli inizi degli anni '70 del '900, ci fu una crescita non solo economica ma anche sociale, culturale dove le passioni erano la forza del pensiero: il movimento del '69 si fece sentire in gran parte d'Europa dando vita ad una protesta ed una contestazione dove soprattutto i giovani ma anche persone adulte venivano coinvolti da iniziative intellettuali che prendevano forma in una creatività di pensiero dove nascevano forme di integrazione sociale, politica e umana.

Le drammatiche vicende del contesto di violenza politicizzata sono state deviazioni di estremisti i quali hanno distorto e fatto suo un concetto che non ha mai appartenuto alla maggior parte del pensiero studentesco ed operaio: due movimenti così deversi nelle loro dinamiche ma altrettanto uniti come in nessun altro periodo storico. Un periodo storico rimasto ineguagliabile e irrripetibile.

Successivamente è iniziata una sorta di passività, di pigrizia intellettuale, di isolamento stagnante e di rassegnazione fino a giungere alla totale indifferenza.

Una indifferenza ed una pigrizia le quali hanno reso possibile alla supremazia politica di prendere il sopravvento, di ledere i diritti dei cittadini, di avanzare nei privilegi dei pochi sottrendo le necessità dei molti.

Nei decenni successivi l'indifferenza ha lasciato il posto ad una latitanza di partecipazione sociale e politica da parte delle popolazioni: questo fenomeno è presente in quasi tutta Europa. Movimenti di protesta partecipanti significativi , devono ancora organizzarsi.

In Ucraina esiste il movimento “Femen”: un gruppo di regazze che alle manifestazioni di protesta si esibiscono nude, sfidando le polizie e le critiche di tutto il Paese. Femen sembra essere in disaccordo con tutto e con tutti . Si muove anche in altri Paesi: “La protesta di Femen è un test democratico, vedere che cosa accade alle attiviste dopo i nostri blitz: in Russia siamo state arrestate, in Bielorussia sequestrate e in Ucraina ci sono otto denunce penali contro di noi , in altri Paesi europei siamo state bloccate, ma senza conseguenze. In Italia, invece, a Milano e a Roma non è successo nulla, mentre in Vaticano durante la messa del Papa siamo state arrestate” Afferma Inna Shevchenko – esperta di comunicazione media – nell'intervista rilasciata dal settimanale di Repubblica Il Venerdì. Alla domanda se le provocazioni sexy possano essere male interpretate e confermino l'immagine stereotipata della donna ucraina bella e disinibita, risponde Anna Gustol – una delle fondatrici del gruppo Femen - “Prima che il movimeno Femen si facesse notare, in questo Paese succedeva di tutto ma le autorità lo tenevano nascosto. Qui le autorità non hanno paura di nulla tranne dell'immagine all'estero, grazie alle nostre azioni la prostituzione di massa è diventato un fatto noto, soprattutto oltre confine.” Inna Shevchenko aggiunge: “Femen a parte, è vero, alla donna ucraina in genere piace vestirsi sexy, ma ciò non significa che sia disponibile o di facili costumi. E' parte della nostra tradizione e poi c'è il bisogno di attirare l'uomo soprattutto straniero per sposarsi. Certe ragazze pensano che solo sposando uno straniero potranno vivere come europee”. Alla richiesta se non venga confuso l'ingiustizia sociale generalizzata delle società postcomuniste con i problemi di genere risponde Inna Shevchenko: “Questa è proprio la ragione per cui protestiamo, i salari delle donne, le opportunità. E' l'origine del problema... se mia madre guadagna cento dollari, un uomo al suo stesso livello ne porta a casa quattrocento”.

Inna Shevchenko risponde alla domanda riguardo Julija Timoshenko: “Non so come sia accaduto ma in Europa pensate che solo lei possa salvare questo Paese. Noi che siamo ucraine, e l'abbiamo vista da vicino, sappiamo come agiva quando era premier. Abbiamo tentato di avvicinarla, pensavamo che ci avrebbe aiutate. Ci ha ignorate. Andate in giro, chiedete ai passanti, anche a chi la sosteneva, ora sono tutti contro di lei. E' una oligarca come gli altri, Come i politici al governo, come l'attuale presidente. L'unica differenza è che Timoshenko portava la gonna”.

Giovani donne che hanno il coraggio di sfidare giudizi di falsi moralismi nell'opinione pubblica e pericoli ben più gravi di ordine giuridico in Paesi dove l'ordinamento legislativo non è sempre così garantista. Un coraggio e una determinazione ad affrontare una sfida per il bene del loro Paese che non hanno trovato la partecipazione dei colleghi uomini. Gli stessi uomini che mantengono la supremazia di genere.

 

 

 

 

 

Share

 

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Fabrizio Cucchi . 05 Novembre 2026
Si ricorda il giornalista Franco Mariani che si è battuto per il riconoscimento delle onoranze pubbliche degli angeli del fango. .      
Sara Bonafè . 05 Novembre 2026
  Questa sera alle ore 18.00 presso l’Associazione socio-culturale D.E.A. in via Alfani 16r Firenze si terrà un Primo Seminario su Vasco Pratolini  con l'analisi sul film “Le ragazze di San Frediano”. Micorofono aprto e Interventi di M...
Sara Bonafè . 04 Novembre 2026
Barbara Kopple nasce a New York il 30 luglio del 1946. Dedica la sua carriera alla regia e alla produzione di film intensi e di grande impatto emotivo. Incentra i suoi lavori su questioni politiche e sociali tra cui i diritti dei lavoratori e la l...
simone fierucci . 04 Novembre 2026
  Il rapporto Global Witness denuncia la violenza contro le comunità indigene e contadine che difendono i propri territori dall’accaparramento e dallo sfruttamento delle risorse. Dal 2012 sono 2.375 le vittime documentate, soprattutto in Amer...
Silvana Grippi . 04 Novembre 2026
Firenze 1966: L'alluvione - Franco Mariani giornalista ha scritto un libro sull'alluvione e si è battuto per il riconoscimento delle onoreficenze  dell'alluvione. Il principale libro sull'alluvione di Firenze scritto dal giornalista Franco ...
Silvio Terenzi . 03 Novembre 2026
Luca Cipolla"71" L’idea più fertile di “71” sta forse nella sua rinuncia alla mera perfezione estetica. Luca Cipolla non cerca una lingua uniforme né una costruzione poetica che cancelli le proprie fratture, non dribla le venature del linguaggio...
DEAPRESS . 03 Novembre 2026
IN MEMORIA DI TITO FAZŹINI -  PIONIERE  DI FISICA SPERIMENTALE ALL'UNIVERSITA' E AL CERN   Articolo di Cristina Fontanelli   E' scomparso all'eta' di centocinque anni Tito Fazzini, illustre scienziato italiano del Secolo...
Silvio Terenzi . 02 Novembre 2026
Sandro Storri “L’Italia al contrario: riflessioni su unademocrazia incompiuta" Sandro Storri costruisce “L’Italia al contrario” e ci riesce attorno a una domanda tanto semplice quanto scomoda: basta chiamarsi democrazia per esserlo davvero? I...
Antonio Desideri . 31 Ottobre 2026
Il venerdì pomeriggio a France Odéon brilla dei riflessi incrociati di due strepitose prove d’attrice, un binomio che non si pianifica a tavolino (o forse è proprio quello il “mestiere” di dirigere un festival?, gigioneggia Francesco Ranieri Martinot...

Galleria DEA su YouTube