
L'emancipazione femminile passa per un concorso di BELLEZZA? Su due piedi direi" NO, assolutamente NO!" Leggendo la storia di queste ragazze, forse potrei rivedere la mia posizione. La modella del Bahrain, Shaila Sabt (nella foto) ha partecipato alle selezioni per Miss Universo 2013, divenendo la prima donna araba proveniente da un paese del Golfo a partecipare al concorso di bellezza. Che c'è di così strano? I paesi del Golfo non brillano per emancipazione femminile, sono, storicamente i più ortodossi e conservatori, sotto tutti i punti di vista, non dimentichiamoci che il Bahrein ha cercato, come l'Egitto, di fare la rivoluzione, che non solo è stata completamente ignorata da tutti i media ( ivi compresa la vicinia Al-Jazera, ed anche da quelli stranieri), ma è stata soffocata sul nascere in un bagbo di sangue. Ma torniamo alla nostra modella. In primis come in ogni paese "social networkizzato", la modella è stata votata per sei mesi. un gruppo di giudici dopo aver vagliato il conteggio l'ha incoronata Miss Bahrein. Tuttavia, Sabt non è solo una bellezza. Ha una laurea in risorse umane, anche se lei ha già espresso in un'intervista a Khaleejesque, un sito di moda del Golfo che il suo sogno è quello di diventare una modella internazionale che rappresenta il suo paese. ( mi piacerebbe chiederle quale parte del paese, i ricchi petrolieri o i nuovi schiavi del Bangladesh, Pakistan, India?) Sabt non è però unico esempio di donna araba che ha partecipato ad un concorso internazionale di bellezza, dove ricordiamo le partecipanti sfilano in abito da sera, ma anche ed OVVIAMENTE, in costume da bagno che seppur intero e castigato, MOSTRA il fisico. La libenase Jessica Kahawaty ha vinto il terzo posto al concorso di Miss Mondo nel 2012 come rappresentate dell'Australia. La signorina Kahawaty era ripetente, infatti aveva già partecipato al concorso Miss Libano nel 2010. Ma il Libano si sa, tra i paesi musulmani è di gran lunga il meno conservatore ed ortodosso, alemeno, sui concorsi di bellezza, perchè sui diritti umani la strada è ancora lunga ( vedi i diritti NEGATI degli omosessuali). Non possiamo non citare Rima Fakih che nel 2010 negli Stati Uniti d'America ha conquistato il titolo Miss America ( la prima donna di origine araba ed musulmana a vincere in terra americana). Shanna Bukhar, dal canto suo ha vinto in Gran Bretagna, scontrandosi con i religiosi fanatici, che le auguravano di marcire all'inferno. Infatti le frange estremiste fanatiche accusavano Bukhar di mantenere un comportamento offensivo per l'Islam, non risparmiandole offese pubbliche sulla sua pagine di FaceBook. La giovane bellezza ha detto al Manchester Evening News " tre uomini non mi sopportano, perchè ciò che sto facendo è peccaminoso, hanno detto che devo marcire all'inferno, questo è scioccante!" aggiunge poi che queste persone sono ipocrite, " Si contraddicono andando in discoteca, bevendo e fumando durante il fine settimana. Dovrebbero guardare se stessi prima di giudicare gli altri." Shanna Bukhari che lavora come modella ed è di orgine pakistana, vuole invece essere di ispirazione per le ragazze musulmane che invece dovrebbero essere libere di poter partecipare, senza aver paura di rischiare la propria vita. Bukhari ha inoltre ottenuto sostegno positivo da gran parte della comunità musulmane del Regno Unito. "La mia famiglia mi ha appoggiata e sostenuta sempre, ed anche altre ragazze che pur indossano il velo mi hanno dimostrato la loro solidarietà." Purtroppo , agiunge "so che ci sono queste persone estremiste nella comunità musulmana, ma ho avuto grande sostegno che di fatto mi ha fatto andare avanti" Nel 2005 Hammasa Kohistani, 18 anni, di origine afghana, vinse il primo titolo musulmano di Miss Inghilterra.
Tanto premesso, si l'emancipazione femminile passa anche per un concorso di bellezza.
Maria Grazia Silvestri
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