Berlino, 1 aprile 2011
Si è chiusa a Berlino la sessantunesima edizione di quello che, ormai, è diventato l’evento cinematografico più importante d’Europa dopo il Festival del Cinema di Venezia e quello di Cannes. Anche quest’anno, come per i due precedenti, l’Italia non era presente con nessun titolo all’interno della rosa di candidati. L’ultima volta che un film italiano ha avuto l’onore di prendere parte al concorso della Berlinale è stato nell’edizione 2008, quando Antonello Grimaldi e il suo Chaos Calmo riuscirono a conquistare il cuore dei selezionatori, anche se non quello dei giudici. In ogni caso, l’organizzazione del festival ha voluto dimostrare, ancora una volta, di amare il nostro cinema, riservando all’Italia due spazi in sezioni collaterali (Panorama e Special) ed un omaggio al regista che ha vinto il maggior numero di Orsi d’Argento per la migliore regia, ovvero, Mario Monicelli, scomparso appena tre mesi fa. Ma l’Italia ha anche il merito di esprimere la presidente della giuria del Festival di Berlino 2011, vale a dire Isabella Rossellini.
Ecco i vincitori:
Orso d'Oro per il miglior film: Jodaeiye Nader az Simin (Nader And Simin, A Separation) di Asghar Farhadi
Gran Premio della Giuria: A torinói ló (The Turin Horse) di Béla Tarr
Orso d'Argento per la Miglior Regia: Ulrich Köhler per Schlafkrankheit (Sleeping Sickness)
Orso d'Argento per il Miglior Attore: intero cast maschile di Jodaeiye Nader az Simin (Nader And Simin, A Separation)
Orso d'Argento per la Miglior Attrice: intero cast femminile di Jodaeiye Nader az Simin (Nader And Simin, A Separation)
Orso d'Argento per la Miglior Sceneggiatura: Joshua Marston e Andamion Murataj per The Forgiveness Of Blood (The Forgiveness Of Blood)
Orso d'Argento per il miglior contributo artistico: ex aequo - Wojciech Staron per la fotografia di El Premio, Barbara Enriquez per la scenografia di El premio
Premio Alfred Bauer: Wer wenn nicht wir (If Not Us, Who) di Andres Veiel
Maria Grazia Silvestri
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