Sono passati solo 18 anni da quel 30 aprile del 1993, quando dal CERN misero online la prima pagina Web della storia, eppure sembra passato un lasso di tempo molto più esteso. Se ci guardiamo indietro infatti la Rete ha compiuto un'evoluzione incredibile, sia in termini di estensione che di complessità. I servizi e le pagine sono aumentati a dismisura e, soprattutto, nel corso del tempo la dimensione social si è andata sempre più diffondendo, dando vita al famoso Web 2.0, mentre allo stesso tempo si passava da una dimensione più genuinamente basata sulla condivisione gratuita a forme di business molto raffinate, a volte anche vagamente minacciose, soprattutto quando hanno a che fare con la gestione, o la manipolazione, dei dati personali degli utenti, utilizzati come merce di scambio pubblicitaria.

Per i più giovani anche solo immaginare quel lontano giorno di aprile del ‘93 può essere molto difficile. Basti pensare che esisteva una sola, semplice pagina testuale con alcuni link, dove si spiegava anzitutto cos'era il World Wide Web (prima non esisteva e quindi nessuno aveva una pallida idea di cosa fosse). La pagina inoltre funzionava già, in un certo senso, da motore di ricerca, in quanto era l'unico accesso alle altre pagine esistenti, che potevano essere consultate facendo ricerche per argomento o per tipo. Bisogna dunque sforzarsi di immaginare una Rete dove non esisteva ancora Google (1998), Wikipedia (2001), Facebook (2004), Twitter (2006), YouTube (2005), Flickr (2006) e Skype (2002), o dove ancora non c'era nemmeno Napster (1999), pur considerato a ragione il padre di tutti gli attuali servizi di file sharing online e offline.
Insomma anche chi ha avuto la possibilità di usare i modem a 56 K, ha svolto le proprie ricerche tramite Yahoo!, MSN o Alta Vista, ha chattato tramite MSN Messenger ed ha avuto la sua prima mail su Hotmail, ricorda già un Web molto più evoluto rispetto a quello delle origini, che davvero in pochi hanno avuto la possibilità di frequentare.
Per l'occasione il CERN ha ripristinato quella prima pagina, che ora ha un sapore di romantica semplicità. Tutti noi comunque non saremmo qui senza quella prima pagina testuale e, soprattutto, senza il lavoro di Sir Tim Berners-Lee, ricordato giustamente come il padre del World Wide Web ma che più precisamente inventò il protocollo HTTP sul quale è tutt'ora basato e sviluppò il primo browser per visualizzarne i contenuti e il primo linguaggio di programmazione, l’HTML, mentre, come molti di voi sapranno, la Rete così come la conosciamo, deriva la sua struttura da esperimenti molto anteriori, svolti dai militari statunitensi alla ricerca di una soluzione per evitare che un'eventuale guerra nucleare e la distruzione di alcune città rendessero impossibili le comunicazioni.
Maria Grazia Silvestri
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






