Le attiviste russe tornano in azione con un nuovo video intitolato ''Like a Red Prison''.

Pussy Riot è un gruppo punk rock russo, da anni impegnato nelle proteste contro il potere di Putin. Sono diventate famose in tutto il mondo nel 2012, quando tre di loro sono state arrestate con l'accusa di ''teppismo e istigazione dell'odio religioso'' per aver messo in scena un'esibizione anti-Putin nella Cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca.
Circa un anno dopo l'arresto delle donne, le Pussy Riot tornano in azione con un nuovo video che sta circolando nella Rete. Il nuovo filmato mostra i membri della band con i volti coperti da tradizionali cappucci colorati che nascondono la loro identità. Questa volta la protesta è rivolta contro gli oligarchi del potere petrolifero russo. Nel testo il presidente viene paragonato a un ayatollah iraniano e le immagini mostrano le ragazze che cantano in cima a uno stabilimento petrolifero e poi gettano del petrolio contro una grande foto di Igor Secin - presidente di Rosneft, compagna petrolifera di Stato. Dopo la pubblicazione del video una dei membri di gruppo ha spiegato che '' il messaggio principale è che Putin ha diffuso il benessere nel Paese fra i suoi amici''.
Guarda il video ''Like a Red Prison''! http://www.youtube.com/watch?v=qOM_3QH3bBw
Anna Dyjas/ DEApress
Foto di: Denis Bochkarev
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