
Reyhaneh Jabbari, giovane donna iraniana, è stata impiccata dal regime iraniano. Unica colpa essersi difesa dal suo stupratore.
Con questa condanna a morte il governo iraniano ha decretato l'attacco ai diritti umani. La discriminazione in Iran è rivolta a: donne, minoranze etninche, altre religioni, e così via fino alla povera gente.
Le Nazioni Unite hanno preso posizione sull'impiccagione di Reyhaneh Jabbari (aveva solo 26 anni), dichiarando che è stato un atto spregevole. Il rapporto delle N.U. dichiara che dal luglio del 2013 a giugno 2014 circa 852 persone sono state giustiziate in Iran con un allarmante aumento delle esecuzioni. C'è anche la notizia di sette donne sfregiate dall'acido a Isfahan, e degli arresti per semplici sospetti di coloro che hanno attuato tale violenza.
Il governo di Rohani, che era la speranza della popolazione per le sue larghe vedute, con queste ultime pene capitali ha deluso molti cittadini iraniani.
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