Svolta politica in Tunisia? Assolutamente no. Il partito Ennahda lascia il posto al partito Nidaa Tounes che ha vinto le elezioni legislative superandolo secondo i risultati officiali preliminari. Nidaa Tounes ha conquistato 85 dei 217 seggi dell'Assemblea dei rappresentati del popolo. Ennahda ha preso 69 seggi, l'Unione patriottica libera (Upl) (dell'uomo d'affari Slim Riahi) è arrivato terzo con 16 seggi, seguono il Fronte popolare (15 seggi) e il partito Afek Tunes (8 seggi). Hanno votato solo il 61% dei tunisini. e questo la dice lunga sul dato, che sommato a quello di coloro che non sono iscritti, dimostra che l'astensione reale supera la metà della popolazione. Il maggior numero di astensioni si è avuto a Sidi Bouzid, culla della rivoluzione, dove si trova la tomba di Mohamed Bouazizi. Quindi, l'anciene regime, riprende piede per via elettorale con i suoi storici vessilli, tornano anche i vecchi notabili e parecchi ex ministri di Ben Alì risiederanno nel nuovo parlamento. Purtroppo coloro che hanno fatto la rivoluzione nel gennaio 2011, non avranno rappresentanza. I poveri e i giovani che dovrebbero essere i veri vincitori, in quanto hanno partecipato e creduto nel cambiamento durante la rivoluzione del gennaio 2011, ancora una volta non avranno rappresentanze ed eccoli nuovamente impantanati da partiti con tendenze, scopi e politiche simili tra loro e che poco potranno fare per togliere il paese dalla povertà.
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