Dopo l'attentato che sabato in Turchia ha tolto la vita a più di un centinaio di persone, in molte città del mondo sono stati organizzati cortei di solidarietà con la sinistra turca e curda. A Firenze era stato indetto un presidio che, data l'affluenza di più di 200 persone, si è poi trasformato in un corteo. Al grido di "Erdogan assassino" la manifestazione è passata prima davanti al Duomo e poi in piazza della Repubblica.
Il corteo si è svolto parallelamente a quelli di molte città turche, dove le manifestazioni sono state sostenute da uno sciopero generale di due giorni ed hanno visto scendere in piazza decine di migliaia di persone. Secondo la maggior parte delle persone quello di sabato non è stato il gesto spontaneo di qualche estremista islamico: si tratta infatti già del terzo attentato in pochi mesi contro l'opposizione di sinistra al partito del presidente Erdogan e come nelle precedenti occasioni si verifica a breve distanza dalle elezioni.
Intanto continua a crescere il bilancio delle vittime della manifestazione ad Ankara, "la marcia della pace" convocata dai sindacati in sostegno all'HDP (partito della sinistra kurda e turca) per chiedere la fine degli attacchi contro il PKK, la smilitarizzazione delle città kurde sotto coprifuoco e la fine della repressione verso l'opposizione (sono migliaia i militanti della sinistra, gli attivisti politici e giornalisti arrestati dalle elezioni di giugno). I morti sono più di 130 e molti feriti vertono ancora in condizioni gravissime.
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






