DEApress

Friday
Jul 17th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Marocco: no pena di morte per apostasia

E-mail Stampa PDF

Secondo le regole tradizionali dei paesi islamici l’apostata va condannato a morte: chi si converte a un’altra religione diventa un infedele e si interpreta letteralmente nella condanna quella “lotta agli infedeli” di cui parla il Corano.
In realtà la lettura estremista è solo una di quelle possibili, e potrebbe risultare anzi forzata: più volte il Corano invita il musulmano a fare opera di proselitismo e quella che è stata frettolosamente letta come “guerra santa” per molti indica solo un “impegno” nella via del Signore: la parola araba jihad infatti deriva proprio dalla radice di “sforzo, impegno”. Anche sulla dura legge che condanna a morte chi si converte è fortemente contrastata da passi del Corano come “Non vi sia costrizione nella fede, perché la retta via si distingue bene dall’errore” (Sura 2, 256).

Tuttavia ancora oggi l’apostasia è duramente condannata, ma dal Marocco il consiglio degli ‘ulema apre la possibilità di conversione. Nel paese non è prevista la pena di morte ma il codice penale parla di detenzione fino a tre anni.
La nuova fatwa si distacca da quella del 2012 che ancora manteneva le posizioni tradizionali.
Oggi invece gli ‘ulema argomentano: “la comprensione più accurata, e la più coerente con la legislazione islamica e la sunna del Profeta, è che l’uccisione dell’apostata significava l’uccisione del traditore del gruppo, l’equivalente di tradimento nel diritto internazionale, gli apostati in quell’epoca rappresentavano i nemici della umma proprio perché potevano rivelare segreti agli avversari”. Si pongono quindi un contesto bellico e ragioni più politiche che religiose alla base della forte condanna da rivalutare nel presente.

Share

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 08 Febbraio 2017 12:28 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvana Grippi . 16 Luglio 2026
mandate i vostri curriculum  a REDAZIONE@DEAPRESS.COM
Silvana Grippi . 16 Luglio 2026
Centro socio-culturale D.E.A. (Didattica Espressione Ambiente) XIV CONCORSO FANZINE Libera l’iDEA Progetto inserito nel programma di ricerca “comunicazione visiva e espressione gestuale con l’uso di nuovi mezzi espressivi” Attivo dal 1995 Espo...
Silvana Grippi . 16 Luglio 2026
PER RESTARE INDIPENDENTE ABBIAMO BISOGNO DI VOI   Dona il tuo 5 per MILLE all’Associazione Socio Culturale D.E.A. (Didattica Espressione Ambiente) le entrate saranno devolute per i seguenti progetti   Didattica-Espressione-Ambiente ...
Silvana Grippi . 15 Luglio 2026
E dopo Boomerang, come detto nell’articolo precedente nasce la rivista D.E.A., la quale esce mensilmente, un inserto sarà DONNA E ARTE (attività e produzioni artistiche a confronto) una nuova idea innovativa uscita tramite il progetto Fanzine e che c...
Silvana Grippi . 14 Luglio 2026
BOOMERANG è una rivista che nasce il 7 marzo 1988 innovativa per l'anno di uscita, è nata su un idea dell’Associazione “centro socio culturale D.E.A.” che inizia la sua attività il 25 settembre 1987 con l’intento di collocarsi come struttura creativa...
DEAPRESS . 11 Luglio 2026
AL PALACONGRESSI GRANDE SUCCESSO  DI PUBBLICO PER LA CONFERENZA ANNUALE  DELLA SOCIETA' PER LA BIOLOGIA SPERIMENTALE ARTICOLO di CRISTINA FONTANELLI  Innovazione e creativita' per creare connessioni profonde fra scienziati di varie d...
Silvana Grippi . 10 Luglio 2026
Antonio Desideri . 06 Luglio 2026
C’è un’idea, nella storiografia della percezione, che vale come premessa necessaria: l’attenzione non è una facoltà naturale che la modernità avrebbe semplicemente eroso, ma un dispositivo storicamente prodotto - qualcosa che il potere economico ha d...

Galleria DEA su YouTube