A Parigi un’esplosione seguita da un incendio nella centrale nucleare di Flamanville della EdF, la prima fornitrice di energia in Francia, ha fatto temere, nell’immediato, conseguenze più gravi. Ma la compagnia ha fatto sapere che il reattore incendiato non era nella zona nucleare. L’incendio è stato subito domato e non ci sono vittime, a parte 5 persone lievemente intossicate, né rischio di contaminazione.
I due reattori della centrale risalgono al 1980 , nello stesso sito la compagnia Edf sta erigendo un terzo reattore, ma il presidente dell'Authority francese sulla sicurezza nucleare (Asn) Pierre-Franck Chevet, segnalava già a novembre gravi disfunzioni e il ritrovamento di dossier nascosti e documenti falsificati non ha fatto che peggiorare la situazione che definiva “molto preoccupante" al quotidiano le Figaro: "I controlli hanno mostrato che uno dei parametri non era rispettato in una zona, che presentava una concentrazione di carbonio più elevata della media". L'entrata in funzione della centrale era inizialmente prevista per il 2012, ma è stata rinviata diverse volte. La maggior parte dei reattori in Francia risalgono agli anni ’70/’80 e sono ritenuti poco sicuri, la manutenzione è costosissima, e la sicurezza non è garantita a sufficienza secondo l’Asn, che aveva già fermato 12 reattori per controlli.
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