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Il nostro pianeta, le sue risorse e la scienza

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Superata ormai da lungo tempo la teoria secondo la quale la Terra sia nata assieme al genere umano, oggi possiamo dire che il nostro pianeta ha circa 4,54 miliardi di anni.

La Terra ha un’età antichissima, vive da prima dell’uomo e continuerà a farlo anche dopo la sua scomparsa, la quale, traendo spunto dalle riflessioni di Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF Italia, avverrà ragionevolmente presto se l’uomo continuerà a sfruttare e depauperare, senza sosta e senza mai rigenerarle, le risorse necessarie al sostentamento, dato che l’essere umano è notoriamente ed indiscutibilmente autolesionista!

I piani di azione per la difesa dell’ambiente - redatti fino ad oggi - sono rimasti lettera morta e nessun governo ha mai adottato misure serie e sistematiche per la tutela dell’ambiente in cui viviamo. Come se questo non ci riguardasse affatto! Come se gli uomini non fossero ciò che sono, ovvero vampiri che succhiano il sangue del pianeta fino ad esaurirlo. Ma il pianeta, senza l’uomo, può rigenerarsi e lo farà, non vi è alcun dubbio su questo.

La fame nel mondo esiste non perché manchino le risorse ma perché queste sono distribuite in modo assolutamente iniquo, ad esclusivo vantaggio dei paesi più ricchi.

Si tratta in buona sostanza di un problema politico e poco importa se la cieca corsa degli stati più ricchi all’accumulo di denaro e potere provoca la morte di migliaia e migliaia di persone che hanno avuto la sfortuna di nascere in paesi poveri e spesso oppressi.

Iniquità che, in termini di distribuzione delle risorse, si riproduce all’interno degli stessi stati, di cui beneficiano invariabilmente le classi più ricche a discapito di quelle indigenti o sfruttate.

Se gettiamo uno sguardo al futuro che poi ormai tanto futuro non è, allora possiamo capire che sì, è vero, la scienza e la tecnologia possono incrementare la produzione dell’agricoltura; ma anche che entrambe rimarranno ovviamente armi e strumenti nelle mani dei paesi più ricchi.

La realtà è che, purtroppo, al sistema economico internazionale non importa un bel niente dell’ambiente e delle generazioni che verranno: se non vi sarà una decisa inversione di tendenza il genere umano decreterà da solo la fine della sua stessa specie.

Quindi mi auguro che ogni paese del mondo faccia la sua parte pienamente coivolto nella salvezza del pianeta.

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 08 Ottobre 2019 12:22 )  

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