Giovedi 16 alle ore 18 si è tenuta al Caffè Letterario delle Murate la presentazione del nuovo libro del professor Alberto Di Cintio Firenze, architettura e comunità. Editrice Edifir.
Davanti ad un interessato e folto pubblico si sono susseguiti, in presenza dell'Autore, i relatori:
prof.ssa Mariella Zoppi, Luigi Dei - Rettore dell'Università di Firenze- e il presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani. Il tema dell'Evento è stato posto come superamento delle problematiche sociali di Firenze: quale nuova architettura 'umana' per la città?
Riprendendo l'argomento del libro, Di Cintio ha ricordato l'esempio di insegnamento luminoso che è stato il prof. Cetica, recentemente scomparso; quindi ha sottolineato quanto il progetto della riqualificazione del vecchio complesso delle Murate abbia aperto un'era di rispetto ambientale, ecologico e strutturale da tenere sempre in considerazione.
L'intervento della prof. Zoppi ha confermato la non più procastinabile necessità di usufruire di una città d'arte come Firenze in maniera favorevole alle relazioni umane.
Al giorno d'oggi è frequente la disumanizzazione della metropoli. Invece Firenze deve essere d'esempio di inserimento civico negli aspetti architettonici ed umani insieme. Interessanti, sotto questo profilo, gli esempi del buon vivere di periferie strutturate come Novoli. Il Rettore Dei ha sottolineato,.come proprio la pandemia del Covid, ha snaturalizzato il Centro e le periferie, accentuando il divario sociale e l'estraneità. Da ora in poi, il punto di non-ritorno del problema demografico: troppi abitanti in poco spazio adeguato, risorse sul finire, inquinamento del territorio. A questo s'è riferito anche il presidente Giani. La sfida non è solo della città metropolitana di Firenze. La sfida si gioca anche in Europa; si auspica un governo trans-nazionale, che si impegni verso due obbiettivi raggiungibili: Comunità e Pianificazione. Dal Piano Regolatore su Firenze del 1962 ad opera di Detti, molte cose hanno stravolto la città ma fortunatamente anche coinvolto. Lo sviluppo s'è incalanato verso il Nord-Ovest, sia a livello comunale che intercomunale. Uno dei fattori che " salverà" la città sarà senz'altro la trasformazione degli abitanti da semplici cittadini ad attori in ogni parte.

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