ELEZIONI AMERICANE: LA DOPPIA ANIMA U.S.A.
Di fronte ai sofferti risultati elettorali americani è stato evidente e, per certi aspettisorprendente,il contrasto paritario nei numeri, tra il rosso e il blu sulle mappe del voto che hanno accompagnato sui teleschermi lo spoglio delle schede.
La mappa elettorale ci mostra la distanza politica, ma forse soprattutto culturale e antropologica, in tutti gli stati tra le contee in rosso – repubblicane – e in blu – democratiche –infatti colpisce che le prime sono prevalentemente rurali, le secondo urbane. Tale distinzione rappresenta forse la principale divisione tra le «due Americhe», quella più difficile da colmare.
Il risultato elettorale, che ha visto un’affluenza senza precedenti, circa il 67% degli aventi diritto, che hanno usufruito in maniera massiccia del voto postale e anticipato per le cautele legate alla pandemia, mostra un’America divisa in parti quasi uguali: 47,7% repubblicana e 50,% democratica.
Questo significa chequasi ben 70 milioni di americani hanno votato Trump , a fronte di 74 milioni che hanno votato Biden, con un incremento di circa 3 milioni di voti per il presidente in carica, decretandone la sopravvivenza sulla scena politica e non la sua scomparsa, come molti auspicavano, viste le sue politiche irresponsabili rispetto,per esempio, alla gestione della pandemia Covid.
Quindi Biden vince per un pugno di voti, ma dovrà governare un paese profondamente diviso e polarizzato, di cui queste elezioni possono essere viste come la spia di un malcontento profondo, in cui il colore della pelle, il problema dell’immigrazione e dell’accoglienza, l’impegno nella politica estera, per citare solo alcuni dei tanti temi di contrasto nell’opinione del paese. Questi e molti altritemi sono e saranno difficili da conciliare e gestire, e rischieranno di radicalizzare sempre di più questa “doppia anima” del popolo americano, diviso in bianchi e neri, città e campagna,
povertà estrema e ricc
hezza, eci mostra sempre di più il fallimento del “sogno americano”, infranto sulle questioni razziali, i privilegi di classe, la diseguaglianza sociale e razziale, la mancanza di diritti per grandi strati di popolazione, l’assenza di un welfare che in questa pandemia è stato ancora più evidente.
Quindi in queste elezioni sembra che, più che un vincitore e un perdente, ci sia un paese con una conflittualità sempre più radicalizzata, dove in realtà non ha vinto veramente nessuno, ma tutti hanno un po’ perso identità e speranze.
FONTI:
https://www.ilfattoquotidiano.it/elezioni-usa-2020/
https://tg24.sky.it/mondo/approfondimenti/sistema-elettorale-americano
https://www.repubblica.it/dossier/esteri/elezioni-usa-2020-presidenziali-biden-trump/
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